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Man Babies: il curioso esperimento fotografico di Paul Ripke

 

L’idea di base è estremamente semplice quanto efficace: prendere delle foto di famiglia e scambiare i volti dei soggetti, trasformando gli adulti in bambini e viceversa.

Il risultato, realizzato dal fotografo Paul Ripke, è stato raccolto nella mostra Man Babies, attualmente in corso ad Amburgo, in Germania, città natale del fotografo.

Si tratta di puro divertimento realizzato col solo scopo di testare i limiti di photoshop, di cui faccio un grande uso nella mia attività professionale.


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Cucinare con Photoshop

 

Non so voi, ma se la sottoscritta se la cavasse ai fornelli come se la cava con Photoshop, risparmierebbe non poco denaro in cene a domicilio e sughi pronti.
Il video qui in basso esprime perfettamente questa riflessione: se solo preparare una teglia di biscotti fosse semplice come scontornare o ritagliare un’immagine con Photoshop!
Opera di Stefania, da poco diplomatasi allo IED di Torino, questo cortometraggio in stop motion è stato creato per il concorso Adobe YouGC, e trasforma il famoso programma Adobe in un’applicazione che impasta, mescola e cuoce alla bisogna, permettendo anche ai meno portati per la cucina di preparare dei deliziosi biscottini al burro. [via Swissmiss]

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Avatar: trasformati in un Na’Vi con Photoshop

 

Oggi esce anche in Italia Avatar, il nuovo colossal sci-fi di James Cameroon che ha già fatto incassi milionari in tutto il mondo.
Come molti di voi già sapranno, la pellicola è ambientata sul pianeta Pandora racconta le vicende degli esseri umani e dei bizzarri Na’Vi sul pianeta Pandora, che la nostra razza vuole trasformare in una gigantesca miniera a spese della popolazione indigena.

 

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A quanto pare, il look bluastro ed etereo dei Na’Vi ha davvero fatto colpo sul pubblico internazionale, tanto che qualcuno ha pensato bene di creare un breve tutorial che mostri ai fan del film come trasformarsi in un Na’Vi con Photoshop.
Autore del tutorial è Peter Ammentorp, che dimostra un grande talento con il fotoritocco. [via Geekologie]

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PhotoSketch: il fotoritocco automatico

 

Quante volte vi siete trovati ad invidiare chi sa usare Photoshop e inonda il suo blog ed il suo profilo di Facebook di divertenti fotoritocchi? Non vorreste anche voi dare forma alle vostre idee in modo così efficace?
PhotoSketch è l’applicazione pensata per chi non ne sa nulla di fotoritocco: questo programma consente di creare composizioni fotografiche estremamente riuscite senza quasi nessun intervento da parte dell’utente. O almeno questo è quello che assicurano i suoi autori, Tao Chen, Ming-Ming Cheng, Ping Tan, Ariel Shamir e Shi-Min Hu del Dipartimento di Tecnologia e Scienze Informatiche dell Università di Tsinghua e dell’Università Nazionale di Singapore.
Ma come funziona PhotoSketch? Il video qui in basso vi chiarirà le idee. Innanzitutto le immagini usate per la composizione, e cioè uno sfondo ed oggetti in primo piano, vengono estrapolate dall’enorme database di fotografie reperibili online.

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Nel programma ogni elemento corrisponde di default ad un cerchio, ma l’utente può tracciare un contorno più preciso per facilitare la ricerca all’applicazione. La cosa importante per la buona riuscita della composizione, però, è inserire le chiavi di ricerca giuste nell’etichetta accanto ad ogni ogetto ed accanto allo sfondo, in modo da indicare a PhotoSketch che genere di foto cercare online.
Il sistema a questo punto scandaglia la rete in cerca degli elementi necessari per comporre l’immagine, filtrandoli con uno schema creato per scartare i risultati non rilevanti: confrontando la maggioranza dei risultati ed usando come riferimento anche la sagoma tracciata dall’utente, PhotoSketch elimina le foto inutili e seleziona una serie di candidati ideali da usare per la composizione finale, che vengono poi abbinati in base alla qualità dei colori e della luce.
Con le immagini così filtrate ed abbinate, PhotoSketch crea una serie di opzioni tra i quali l’utente può scegliere la più riuscita.
L’intero procedimento ha dello strabiliante, e proprio per questo ha suscitato non pochi dubbi in chi ha visto il video: PhotoSketch esiste davvero? Per il momento il sito dedicato all’applicazione è crollato sotto il peso delle troppe visite, ed a chi è una frana con Photoshop non resta che aspettare e tenere le dita incrociate. [via Gizmodo]

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Togliere i baffi ai personaggi storici

 

I baffi sono stati popolari molto a lungo, ed anche se al giorno d’oggi non sono più cosi in voga, esistono ancora ristretti circoli di appassionati che si preoccupano di preservare la cultura del baffo.
Alle volte questa scelta stilistica riesce a cambiare drasticamente il viso di una persona, tanto drasticamente che esistono personaggi famosi che non riusciremo neppure a riconoscere senza i loro caratteristici baffi.
Ma che faccia aveva a Stalin sotto ai suoi baffi folti ed irsuti? E Dali, come stava senza mustacchi? Ed Einstein? O Hitler?
Una community di blogger russi ha deciso di soddisfare questa curiosità grazie a Photoshop.
Il risultato? La galleria qui in basso, che ci propone le versioni “rasate” di alcuni noti personaggi storici dello scorso secolo; versioni ben realizzate ma anche stranamente inquietanti: immagini che vi lasceranno davvero spiazzati.


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I magneti per foto ritoccate

 

Siate sinceri: quante delle foto più recenti che sono appese alle pareti di casa vostra hanno subito qualche piccolo, innocente ritocchino? E d’altro canto, che male c’è? L’enorme popolarità do software come Photoshop ha trasformato radicalmente le foto ricordo di milioni di famiglie, regalando alla mamma qualche ruga in meno, togliendo un pò di ciccia alla sorella e infoltendo i capelli del papà.
Se, come molti altri, anche voi siete colpevoli di questa piccola ed innocua disonestà, perchè non ammetterlo apertamente? Perchè non scherzarci su, persino?
L’idea è dello studio brasiliano Meninos, che ha di recente messo in vendita la meravigliosa bacheca per foto qui in basso, ispirata ad i due grandi colossi della Adobe: Photoshop ed lllustrator.

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Le foto andranno fissate alla bacheca in questione grazie a magneti a forma di palette degli strumenti, finestre dei colori e delle azioni, pannelli di selezione dei pennelli ed altri pezzi di un’interfaccia, insomma, che tutti gli utilizzatori abituali dei programmi in questione riconosceranno con facilità.
Le calamite riproducono l’interfaccia di Photoshop ed Illustrator CS3 in ambiente Mac OS X, e sono già preordinabili online a prezzi che variano dai 65 ai 95 $ (dai 50 ai 75 € circa), a seconda delle dimensioni della bacheca. E’ possibile inoltre acquistare i magneti indipendentemente dalla bacheca. [via Technabob]

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I cartoni animati nel mondo reale

 

Pixeloo è un misterioso personaggio con la passione per il fotoritocco e per i cartoni animati che ci ha regalato in questo ultimo periodo delle trasposizioni piuttosto inquietanti di popolari protagonisti di serie televisive, lungometraggi animati ed addirittura videogiochi.

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L’esperimento di Pixeloo era iniziato con una trasformazione particolarmente riuscita del personaggio dei videogame più famoso di tutti i tempi: Super Mario, che grazie ad una serie di texture fotorealistiche si tramutava quasi in una creatura vivente a tutti gli effetti, decisamente poco plausibile ma allo stesso tempo anche incredibilmente convincente.
Hanno seguito Mario altri due famosissimi personaggi disegnati: Homer Simpson e Jessica Rabbit.

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Ebbene, a quanto pare Pixeloo ha lanciato una nuova moda, e sono sempre più numerosi gli appassionati del fotoritocco che hanno deciso di cimentarsi nell’impresa di “scartonizzare” i loro personaggi preferiti. Da queste premesse è partito l’interessante concorso lanciato da Worth1000, che richiedeva ai partecipanti di portare nel mondo reale il loro beneamino disegnato.
I risultati più interessanti li potete ammirare in questa pagina: uno stupefacente ed un pò disgustoso Peter Griffin, una divertente reinterpretazione di Calvin & Hobbes ed uno spaventosamente realistico Mr. Burns. [via Geekologie]

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По этой причине к доле Яндекса прибавились ещё рамблеровские 1,5% и в сумме процент охвата рынка поисковых систем составил 63,5% topodin, По нему и статистики никакой нет (уже есть), так как это самый свежий и очень популярный тренд в мире SEO 🙂

Super Mario nel mondo reale

 

La peculiarità dei personaggi di un cartone animato o di un videogioco è di solito quella di essere estremamente espressivi e molto spesso ben poco realistici. Proprio per questo motivo molti di loro hanno gli occhi grandi quanto la metà del cranio ed il corpo troppo piccolo per sostenere la testa.
In considerazione di ciò, sarete d’accordo con me nell’affermare che ci sarebbe qualcosa di molto, molto sbagliato nel vedere questi personaggi che prendono vita nel mondo reale.
Ed è per lo stesso motivo che non riesco a fare a meno di sentirmi nervosa di fronte all’immagine realizzata da Pixeloo, appassionato di Photoshop e di videogiochi che ha creato l’inquietante e realistico Super Mario che potete osservare qui in basso.
Questo interessante risultato è stato ottenuto manipolando un’immagine del personaggio, tratta da uno dei titoli più recenti dedicati al nostro idraulico preferito: sul sorridente faccione di Mario sono stati incollati pezzi di visi estrapolati da foto vere, che hanno regalato a Mario baffi folti e pelosi, due enormi ed acquosi occhi azzuri ed una discreta quantità di punti neri sul naso.
L’autore sta inoltre già considerando l’idea di creare una versione iperrealistica di Homer Simpson. [via TechEBlog]

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