Sumo tra neonati: chi piange prima ha vinto

 

Nel mondo occidentale i genitori particolarmente competitivi sono soliti iscrivere i propri bebè a concorsi di bellezza e gare di canto dove una professionalissima e competente giuria elegge il piccolo e ben poco consapevole vincitore. In alcune situazioni, questi eventi si trasformano in sfide all’ultimo sangue tra mamme assetate di gloria, e rischiano di contribuire a formare future “aspiranti miss”.

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Ma esistono zone del mondo dove i bambini, piuttosto che partecipare a concorsi di bellezza, si cimentano in ben altri tipi di gare, decisamente più divertenti. In Giappone si è ad esempio da poco conclusa al tempio di Sensoji, a Tokio, l’edizione del 2008 del sumo tra neonati.
In cosa coniste la gara? Semplice: il primo dei bambini che scoppia in lacrime vince la manche. Se per caso entrambi i neonati dovessero iniziare a piangere contemporaneamente, a passare il turno sarà il bebé che strilla più forte.

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Per permettere ai piccoli partecipanti di entrare nello spirito della gara (ovvero per terrorizzare i bambini abbastanza da farli piangere), non sono i genitori a “condurli sul ring”, ma divertiti ed un pò perplessi ottatori di Sumo non professionisti.
La competizione è molto popolare, e si ripete in diversi templi giapponesi. Per quanto questa curiosa pratica nipponica potrebbe sembrare crudele ad alcuni di voi, le foto che documentano la manifestazione di quest’anno sono decisamente esilaranti, bisogna ammetterlo. L’intera galleria è disponibile su Japan Probe.

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Un pensiero su “Sumo tra neonati: chi piange prima ha vinto”

  1. non si trattano così i bambini non va bene si devono vergognare i loro genitori non si fa. anche se è un gioco divertente per noi grandi penso che per loro non lo sia.

     

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