Sudan: insegnante processata per aver chiamato Maometto un orsetto di peluche

 

E’ stata processata per blasfemia, incitamento all’odio ed offese all’Islam l’insegnante britannica che ha chiamato Mohamed (Maometto) un orsetto di peluche.
Gillian Gibbons, 54 anni, originaria di Liverpool, è stata condannata a quindici giorni di prigione ed all’espulsione dal Sudan, dove ha subito un processo per blasfemia, per il quale ha rischiato la pena massima di quaranta frustate e sei mesi di reclusione. L’insegnante è al suo sesto giorno di prigione nel carcere femminile di Khartoum, e dovrà probabilmente scontare l’intera sentenza.
La signora Gibbons, madre di due bambini, è stata arrestata domenica scorsa nella esclusiva scuola britannica Unity High School, frequentata dai figli dei sudanesi più facoltosi, dopo essere stata denunciata al ministro dell’istruzione. In una lezione sugli animali, l’insegnante ha presentato alla sua classe un orsetto di peluche che a turno ogni studente avrebbe dovuto portare a casa per il weekend; il nome dell’animale di pezza è stato scelto ai voti dalla classe. La denuncia è scattata quando i bambini hanno deciso di chiamare l’orsetto Maometto, come uno degli alunni più popolari e benvoluti della classe.
L’arresto di Mrs Gibbons ha provocato una forte reazione di sdegno nell’opinione pubblica britannica, ma i sudanesi più integralisti hanno protestato accoratamente sulla questione ed hanno chiesto che la povera signora, ritratta nella foto in basso, fosse condannata alla massima pena.

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