Siamo arrivati? Siamo arrivati? La soluzione per tenere buoni i bambini in viaggio

 

Qualsiasi genitore lo sa fin troppo bene: i bambini tendono ad annoiarsi durante i viaggi in auto.
Trascorsa la prima mezz’ora, nessun gioco è abbastanza divertente e non c’è canzoncina che tenga. Allo scattare dei tre quarti d’ora, inizia la familiare litania “Siamo arrivati? Siamo arrivati? Siamo arrivati?”. Dopo un’ora in automobile iniziano le prime suppliche per un gelato, e di lì a poco fratelli e sorelle iniziano a considerare l’idea di malmenarsi per trascorrere il tempo (o i figli unici se la prendono col cane). Allo scattare della seconda ora di viaggio, la tentazione di fare inversione è tornare a casa è ormai irresistibile.
Ma esiste un sistema per tenere buoni i bambini durante i tediosi spostamenti in auto: basta trasformare un unico, lungo viaggio in un percorso con diverse tappe.
Are we there yet? (l’equivalente inglese di “Siamo arrivati?”) è un sistema decisamente ingegnoso per tenere a bada i più piccoli. Questa piccola confezione funziona proprio come i calendari dell’avvento natalizi: ogni 50 miglia, i vostri pargoli si guadagneranno il diritto di aprire una delle finestrelle del gioco, e potranno godersi la sorpresa corrispondente.
Ogni confezione, in vendita a 4,95 $ (circa 4 €), contiene sei sorprese ed offre agli esasperati genitori ben 300 miglia di serenità.

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