Sfatato il mito della “memoria da pesce rosso”

 

Quante volte avete usato l’espressione “avere una memoria da pesce rosso”? L’idea che la memoria media di queste creature non vada oltre la manciata di secondi è da tempo radicata nell’immaginario popolare, e questa teoria non è stata, fino ad ora, mai smentita.
Ma a mettere in discussione la credenza in questione ci ha pensato Rory Stokes, studentessa dell’istituto scientifico Australian Science and Mathematics School di Adelaide, che ha escogitato un geniale espediente per mettere alla prova la memoria dei pesci rossi.
Rory, per il suo esperimento, ha acceso ogni giorno un piccolo faro lampeggiante nella vaschetta dei suoi pesci rossi e subito dopo ha sparso il mangime attorno al faro. Misurando il tempo che i pesciolini impiegavano a raggiungere il cibo ogni giorno, Rory si è accorta che i suoi animaletti avevano imparato ad associare la luce alla presenza di cibo, e nell’arco di tre settimane il tempo impiegato dai pesci rossi per arrivare al faro era passato da un minuto a pochi secondi, a dimostrazione che, a distanza di ventiquattro ore i pesciolini riuscivano a ricordare l’associazione tra la luce lampeggiante ed il mangime.
A quel punto Rory ha rimosso per sei giorni il faro dalla vaschetta; quando, il settimo giorno, lo ha riposizionato al suo interno e lo ha accesso, i pesci rossi non hanno esitato comunque a nuotare in quella direzione e a raggiungere la “fonte di cibo” nell’arco di 4,4 secondi. Un pesce rosso è quindi in grado di ricordare, come dimostra l’esperimento, anche cose accadute una settimana prima.
Rory ha inoltre dichiarato che, a suo parere, questa credenza è stata diffusa intenzionalmente con lo scopo di “farci sentire meno in colpa se teniamo i pesci rossi in vaschette piccole”. Di certo il risultato di questo esperimento ci permette di vedere i nostri amici acquatici sotto una luce del tutto nuova. [via Neatorama]

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4 pensieri su “Sfatato il mito della “memoria da pesce rosso””

  1. è vero! è una cosa terribile ora che ci penso:da piccoli ti raccontano che i pesci non soffrono a stare nell’ acquario perchè non se ne rendono conto.
    Che cavolata colossale

     
  2. niente di nuovo..lo sapevamo tutti che io pesci rossi hanno una memoria di tipo “selettiva” e quindi ricordano in particolare se viene dato del mangiume in una particolare zona della vasca o in una particolare ora del giorno..
    basta farsi un giro anche su wikipedia per capire che la scoperta è una questione trita e ritrita

     
  3. questa non è memoria ma condizionamento classico…quello di pavlov per intederci. il pesce non “ricorda” ma associa e reagisce istintivamente ad uno stimolo ambientale dato. i pesci vengono addestrati!!!

     

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