Piercing + occhiali = i pierced glasses

 

Da anni le modificazioni corporee, le protesi e gli accessori che si integrano sempre di più con la nostra struttura fisica sono ormai una realtà. Da quasi un secolo autori di romanzi e film di fantascienza vagheggiano un futuro in cui l’uomo e la macchina saranno sempre più vicini l’uno all’altro, nel quale si apriranno nuove prospettive e possibilità per il corpo umano.
Sempre più spesso pionieri delle modificazioni corporee esplorano nuove frontiere, a volte a scopo puramente estetico, ma in altri casi ai fini di creare qualcosa di utile ed innovativo. Pierced glasses è un idea che ambisce per l’appunto a sviluppare un modo decisamente nuovo per indossare gli occhiali, che sono forse a tutt’oggi il tipo di protesi più comune e diffuso.

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L’idea è nata dalla collaborazione tra James Sooy e Oliver Gilson nel 2004, e consiste nell’indossare un paio di lenti correttive che abbiano come supporto dei piercing al posto della solita montatura.
James non riusciva a sopportare le lenti a contatto, e sin dai tempi della scuola superiore stava pensando ad un sistema più pratico ed innovativo per indossare i propri occhiali. Un paio di anni fa, parlando con Oliver, James gli propose l’idea di un paio di occhiali-piercing e in brevissimo tempo decise di farsi un “bridge”, il tipo di piercing che è posizionato proprio dove appoggerebbe normalmente un paio di occhiali. Da lì a creare un nuovo paio di lenti da avvitare al bridge il passo è stato breve, ed ecco nascere il primo prototipo degli occhiali.
I due progettano prima o poi di introdurre sul mercato la loro idea, per ora comodamente indossata da James, che non lamenta nessun tipo di scomodità, e stanno lavorando a diversi prototipi e modelli dei pierced glasses.

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