Nera carbone ed i sedde naneddi: cartoni razzisti su YouTube?

 

Il video qui in basso è stato tempo addietro oggetto di un aspra polemica scatenata da un giornalista del New York Times, che aveva scoperto che su YouTube erano reperibili, tra centinaia di migliaia di altre clip animate, ben undici cartoni della Warner Bros e della Disney ritenuti razzisti e per questo banditi e mai più trasmessi sulle reti televisive.

coal-black-lobby-card-1942-1.jpg

Il cartone, come potete notare, propone una serie di stereotipi sulle persone di colore che alcuni potrebbero trovare alquanto offensivi, ma mentre i detrattori suggeriscono di mettere al bando le clip incriminate, altri sostengono che non se ne può cancellare il valore storico e culturale e che non si può eliminare il razzismo facendo semplicemente finta che non sia mai esistito.
Il cartone risale al 1943, fa parte della serie di Merrie Melodies della Warner Bros. ed è una parodia di Biancaneve intitolata Coal Black and the Sebben Dwarfs, che potremmo tradurre come “Nera carbone ed i sedde naneddi”, in quanto il titolo scimmiotta l’accento delle persone di colore e suona, per intenderci, come la parlata della domestica Mami in Via Col Vento.
Gli atteggiamenti stereotipati dei personaggi ricalcano il cosiddetto stile blackface, a lungo accettato dalla società americana ma ora considerato estremamente offensivo e razzista. Seppure le clip siano state eliminate da YouTube sono ancora facilmente reperibili in rete.

Он в первую очередь предназначен для пользователей, которые хотят получить более точную и быструю информацию, для себя, Студия Topodin, Будут рассмотрены обязательные действия, которые следует выполнить применительно к вашему сайту

4 pensieri su “Nera carbone ed i sedde naneddi: cartoni razzisti su YouTube?”

  1. Del resto mi pare assurdo voler cancellare la prova storica del fatto che la disney ha (avuto?) facce molto diverse da quella zuccherosa che conosciamo tutti. Lo stesso Walt Disney pare fosse un personaggio piuttosto ambiguo, a detta di alcuni satanista, a detta di altri filonazista…
    questa polemica mi ricorda il film “Ghost world”.

     
  2. Bellissimo film… se mi ridanno il fumetto te lo presto. Ricordamene!
    E’ vero, credo che la circolazione del fimato sia di gran lunga meno offensiva che far finta che gli stereotipi razzisti sulle persone di colore non siano mai esistiti.

     

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *