Messe alla prova le mutande spaziali

 

Sapevate che di solito un astronauta, per una serie di questioni logistiche e pratiche, si cambia i vestiti solo ogni tre giorni? Non è difficile immaginare le problematiche igienico-sanitarie derivanti da questa pratica, e sono sicura che adesso i più igienisti non staranno più rimpiangendo di non aver potuto realizzare il sogno di infanzia di diventare astronauti.
Per ovviare alla povertà di igiene ed al cattivo odore derivanti da questa pratica, alcuni ricercatori giapponesi hanno di recente ideato la biancheria intima per lo spazio.
Il tessuto di questi slip speciali è un polimero resistente al fuoco, isolante ed antibatterico, pensato per ridurre i cattivi odori ed assorbire il sudore.
Spetterà all’astronauta Koihi Wakata, ora a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, il compito di mettere alla prova le mutande: per amore della scienza e della ricerca, il nostro eroe sarà obbligato ad indossare la biancheria in questione per sette giorni consecutivi.
Mai una mutanda fu indossata tanto a lungo per una così nobile causa. [via Geekologie]

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3 pensieri su “Messe alla prova le mutande spaziali”

  1. MUTANDA SPAZIALE!!!! sembra l’arma di Goldrake!
    Resistente al fuoco e dalla puzza micidiale! Stende anche un rinoceronte!

     

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