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Makarapa: tutto sui cappellini dei tifosi sudafricani

 

Assieme alla vuvuzela, sono il trademark dei tifosi sudafricani, e ne esistono di tanto elaborati ed originali che si può quasi parlare di opere d’arte. Mi riferisco ai Makarapa, i cappellini che in Sud Africa sono l’epitomo del calcio da stadio. Ma qual’è l’origine dei curiosi copricapi?

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A quanto pare il primo ad indossare un Makarapa è stato Alfred Baloyi, tifoso dei Kaizer Chiefs che nel 1979, in occasione di una partita all’Orlando Stadium, ha fatto buon uso dell’elmetto di sicurezza che l’amico Hendrik Langa indossava in cantiere: considerato il rischio non indifferente, quando si siede in curva, di essere colpiti da oggetti lanciati dai chi sta più in alto, cosa si può indossare di più adeguato allo stadio se non un casco da muratore?

Una volta a casa dopo la partita, Alfred non ha potuto fare a meno di dare un tocco di colore ad un oggetto tanto utile; il resto è storia: il primo Makarapa era nato. Da quel momento in poi Alfred è stato sobissato di richieste da parte di altri tifosi, desiderosi di comprare il suo casco ed interessati a commissionargliene anche di nuovi. Era giunto per Alfred il momento di cambiare lavoro: da quel momento Alfred si è trasformato in un professionista del Makarapa.

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Alfred è ormai è a capo di una ditta di successo, alla quale fanno concorrenza solo i Makarapa fatti in casa dai tifosi, e le ordinazioni arrivano ormai numerose da tutto il mondo. C’è poco da stupirsi: date un’occhiata alle immagini che accompagnano questo articolo. Non trovate che ci sia da restare a bocca aperta? [Baloyi Makarapa via Neatorama]

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