La PlayStation 3 taglia i prezzi di 100 $

 

La voce girava da diversi giorni in rete, ma il 9 di questo mese la Sony ne ha dato l’annuncio ufficiale: il prezzo della PlayStation 3 da 60 gigabyte scende da 600 a 500 dollari, mentre un nuovo modello, questa volta da 80 GB verra introdotto sul mercato ad Agosto al prezzo originario del primo modello.
C’è però uno scotto da pagare: nella nuova versione che arriverà presto nei negozi, gli acquirenti non troveranno l’Emotion Engine chip, la CPU che utilizzava la vecchia PlayStation 2. Ovviamente la compatibilità del nuovo modello con i giochi creati per PS2 ne verrà pesantemente compromessa
Il chip, che non era incluso invece nei primi modelli della PS3 messi in vendita in Europa (per risparmiare sui costi di produzione), assicurava alla PS3 le capacità hardware per leggere tutti i giochi PS2.
La console Nintendo Wii è compatibilissima con i giochi usciti in passato per GameCube, mentre Microsoft ha risolto il problema della compatibilità tra i titoli per Xbox e quelli per Xbox 360 attraverso un sistema di aggiornamenti. La Sony, per tagliare i costi di produzione per la PlayStation 3 conta di risolvere questo problema di compatibilità (che ad ogni modo affligge già gli utenti europei, che possono “emulare” la PS2 via software e giocare solo a pochissimi titoli) come la Microsoft, attraverso appositi aggiornamenti firmware, ma i fan non sono contenti.

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L’eccessiva sicurezza che la Sony ha dimostrato verso il marchio PlayStation si è rivelata un punto debole nella gestione del suo nuovo prodotto, e le vendite ne hanno pesantemente risentito (soprattuto in Europa); questa ennesima falla potrebbe peggiorare pesantemente la situazione: uno dei cavalli di battaglia nella campagna promozionale per la PlayStation 3 riguardava infatti la possibilità di giocare a “vecchi classici” per la PS2 con una nuova, potentissima e migliorata qualità. Che questa possibilità venga meno per una questione di tagli ai costi non farà piacere a chi ha riposto fiducia nella Sony investendo ben 600 $ (che, diciamolo, sono una bella sommetta) nella PS3.
Probabilmente la Sony ha già smesso definitivamente di produrre il chip, e le nuove PS3 da 60 GB non avranno questa tecnologia hardware a garantire soddisfazione ai videogiocatori, ma presenteranno lo stesso problemuccio delle sorelle più giovani. C’è da dire però, e scusateci la cattiveria, che considerate le cifre di vendita della PS3 ci vorrà molto tempo prima che dal mercato spariscano tutte le console con l’Emotion Engine (quindi, se proprio volete comperarvene una, potete prendervela con calma ancora per un pò).
La iSuppli, un noto gruppo specializzato in analisi della tecnologia, ha fatto i conti in tasca alla Playstation 3, determinando che produrre una PS3 costa alla Sony 840 $, e che quindi ogni console venduta è in realtà stimabile come una perdita di 240 $. La iSuppli sostiene inoltre che i dollari persi per il nuovo modello da 80 GB saranno addirittura 300. Per fare un paragone con le altre console sul mercato sappiate che sempre iSuppli ha calcolato un guadagno di 75 $ su ogni Xbox 360 per la Microsoft. Questo ovviamente calcolando unicamente il costo della tecnologia e lasciando da parte il prezzo di campagne pubblicitarie e distribuzione. Da qui l’esigenza della Sony di tagliare i costi dell’hardware.
Intanto, a seguito di questa notizia, si vocifera di un taglio per i prezzi, sempre di 100 $, anche per le tre versioni di Xbox 360 presenti sul mercato, ma non ci sono state dichiarazioni ufficiali da parte di Microsoft.

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