King Of The World: il MMO cinese dove le giocatrici donne devono dimostrare il loro sesso

 

Un tempo la popolazione femminile che amava dedicarsi al gioco online era decisamente ridotta, e tutte le prime utenti di internet, ben consapevoli di essere mosche bianche, non solo si sono viste piombare addosso l’attenzione di decine di giocatori del sesso opposto, ma hanno anche saputo sfruttare la situazione a loro vantaggio (oserei dire: come accade spesso anche nella vita reale).
Considerato l’andazzo, negli ultimi anni migliaia di giocatori uomini hanno ben pensato di crearsi avatar femminili e di spacciarsi per donne proprio in funzione di tali attenzioni: regali come denaro, equipaggiamento di grande potenza e favori in generale sono tutte parti interessanti del corteggiamento online nei MMORPG; numerosi sono stati allora i player a fare la lungimirante scelta di passare per donne e di sfruttare i “boccaloni” di turno disposti a far qualsiasi cosa per quella che consideravano una seducente elfa o una impetuosa guerriera. L’abitudine è ovviamente diffusa anche su altre forme di software di interazione virtuale, come Second Life, dove migliaia di ingenui utenti trascorrono ore a sbavare su sensuali spogliarelliste in 3D e spendono soldi (stavolta, purtroppo per loro, veri) per questo vizietto senza immaginare che dietro a quelle poche centinaia di bit si cela in realtà un motociclista barbuto e di pelle vestito che ha fatto della sua vita virtuale come donna una fruttuosa fonte di profitto. Se non credete a quanto dico vi espongo le statistiche del MMORPG più giocato al mondo, il famosissimo World of Warcraft, dove l’85% dei giocatori è di sesso maschile mentre sono solo il 15% le donne a giocare; curiosamente il personaggi femminili nel gioco sono però il 35%, e questo dimostra che un uomo su quattro si diverte a far la parte dell’elfa prosperosa in tacchi alti.
Essendo però quella di spacciarsi per donna un’abitudine ormai consolidata, sono sempre di meno i giocatori ed i naviganti a cascare nella trappola, e chiunque sia abituato ad usare internet, giochi online, chat e programmi di messaggistica istantanea sa benissimo che dall’altra parte dello schermo potrebbe celarsi chiunque.
Immaginate allora un mondo dove vi viene data garanzia che la seducente elfa con cui state andando in giro a far strage di licantropi sia davvero comandata da una donna, un universo di gioco in cui pur essendo possibile celare la propria identità non è possibile fare altrettanto col proprio sesso. Considerate poi il potenziale successo che potrebbe avere un tale “Paradiso” virtuale.
Immagino dunque che siano questi i motivi che si celano dietro la decisione dello staff di King Of The World, MMO cinese di ambientazione fantasy, che hanno bandito dal gioco tutti gli utenti uomini con un avatar femminile e che richiedono alle giocatrici donne di provare il loro sesso biologico mostrando il proprio viso in webcam; mentre la stessa richiesta non è stata presentata a chi si crea un personagio uomo, e non ci è difficile immaginare il perchè.
In molti hanno attribuito la scelta ad una serie di tabù sessuali tipici della Cina, io non posso fare a meno di pensare che la garanzia di trovarsi di fronte vere donne non possa che attirare migliaia di giocatori verso King Of The World. Di fatto la condizione è facilmente aggirabile ed il MMO diventerà probabilmente col tempo l’ennesimo luogo nel quale poveri ed ingenui novellini si dedicano al corteggiamento virtuale di motociclisti barbuti.
A tal proposito vi ricordiamo che nel negozio online di Noantri è disponibile una maglietta “a tema” che vi consentirà di terrorizzare qualsiasi navigante ingenuo che si trovi a portata d’occhi. La maglietta recita “Sono la ragazza che hai incontrato ieri in chat” ed è disponibile solo nel modello da uomo ed in taglia XXXL. Se siete il motociclista barbuto di cui sopra vi consiglio l’acquisto.

yepppa.jpg

[tags]king of the world, cina, mmorpg, mmo, game, gioco, china, online gaming, second life, avatar, sex, female players, giocatori donne, sesso, world of warcraft, fantasy[/tags]

Следует сказать, что компенсационный пакет расширяется в том случае, если менеджер переезжает из города, где он живет, в другой, Студия Topodin, Дотационные регионы – это

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *