Keepon, il robot ballerino che ha incantato il Giappone [video]

 

Keepon è una creatura robotica dall’aspetto di un pupazzo di neve giallo, e fa parte del giapponese Infanoid Project, un progetto sviluppato per sviluppare un’interazione a livello comunicativo ed emozionale tra esseri umani (e specialmente bambini) e robot, una comunicazione ottenuta nella maniera più semplice e comprensiva possibile.
Keepon ha due occhi, che sono in realta due videocamere con lenti grandangolari, ed un naso che nasconde in realtà un microfono; all’interno del “pancino” di Keepon un bilancere e quattro cavi controllano il corpo del robot come un burattino, muovendosi grazie a due schede di circuiti e quatro motori che sono installati nel piedistallo su cui il corpo di Keepon è poggiato. Il guscio in silicone del robot asseconda qualsiasi movimento venga imposto dai cavi, deformandosi di conseguenza.

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Ma cosa ha di speciale Keepon? Beh, questa creaturina dall’aria simpatica è in grado di seguire il mondo attorno a sè ed i movimenti di oggetti e persone dimostrando “attenzione” per essi: Keepon orienta il viso e la testa verso un certo obiettivo e da l’impressione di stare attento per davvero a quello che succede, e soprattutto di guardare negli occhi una persona che gli parla. Ma non è tutto: Keepon infatti sa anche ballare: oscillando e dondolando il corpo, agitandosi e rigirandosi, il robot è in grado di seguire il ritmo di suoni e rumori che “sente”. La musica, come tutti sappiamo, è spesso un elemento chiave per l’interazione e la comunicazione tra le persone.
Molti di voi penseranno che Keepon non ha niente di nuovo rispetto alle pacchiane lattine danzanti che tanto erano di moda negli anni ’90, ma si sbagliano. Keepon è in grado di seguire il ritmo di un pezzo musicale per davvero, qualunque esso sia, e di ballare a tempo con esso. Ma non è tutto: il robot giallo riesce anche a seguire i movimenti di chi gli sta vicino e di coordinare la propria danza con quella delle persone che gli ballano accanto.
Programmato sulla base del software Max/MSP, un programma progettato per creare screen-saver che si modificano a tempo di musica, Keepon non sbaglia un passo e si muove con estrema scioltezza.

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Purtroppo i suoi creatori, Marek Michalowski della Università di Carnegie Mellon a Pittsburgh, e Hideki Kozima del National Institute of Communications Technology di Kyoto, se lo tengono stretto e non si è pensato a nessuna commercializzazione della simpatica creaturina.
Possiamo però gustarci i passi di danza di Keepon in questo video in cui balla al ritmo della canzone “Don’t You Evah” degli Spoon, una nota rock band texana.
E sarà proprio assieme agli Spoon che Keepon si esibirà al WIRED NextFest, il concerto di beneficenza in favore della Creative Commons, l’associazione che si batte per rendere accessibili a tutti e gratuitamente le opere creative, proponendo un nuovo tipo di licenza differente da quella dei tradizionali copyright. Il concerto si terrà a Los Angeles il 10 Settembre, e nei giorni successivi sarà possibile vendere altre esibizioni del robottino.

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