Il re dello spam in prigione per quattro anni

 

Se c’è una cosa che tutti odiamo è lo spam: ogni giorno tonnellate di e-mail indesiderate si riversano nelle caselle di posta elettronica di tutto il mondo.
Metodi sempre più subdoli e spietati vengono ideati per scovare nuove potenziali vittime, e sono sicura che anche i più cauti di voi hanno ricevuto comunque la loro bella dose di spazzatura elettronica.
Ho una buona notizia per tutti coloro che, come me, hanno da tempo perso la pazienza: il “Re dello Spam”, come lo hanno soprannominato le testate giornalistiche internazionali, andrà in prigione per quattro anni dopo essere stato trovato colpevole dai giudici del tribunale di Seattle.
Robert Soloway, questo è il nome dell’arcinemico delle nostre mailbox, servirà da esempio, o almeno è quello che spera la corte, a tutti gli altri criminali informatici ancora a piede libero: colpevole di frode ed evasione fiscale, il Re dello Spam avrà la punizione che si merita, con grande soddisfazione della sottoscritta.
Processi di questo genere si sono tenuti negli States, ma prima d’ora era stato portato in tribunale uno spammer tanto ostinato e sistematico nei suoi metodi come Robert Soloway.
La battaglia, però, è appena cominciata, ed esistono decine di “magnati dello spam” che in tutto il mondo guadagnano svariati milioni di dollari all’anno intasando la vostra casella di posta elettronica.
Se la punizione per Soloway vi sembra eccessiva, tenete a mente che il Re dello Spam aveva già perso in passato alcune cause simili, una delle quali addirittura contro Microsoft, ma non si era mai rassegnato a mettere da parte questo tipo di attività.
Non avvertite anche voi un certo senso di soddisfazione? [Yahoo! News via Geekologie]

spam.jpg

, Что нужно для эффективного продвижения?, На 171-м разъезде уцелело двенадцать дворов, пожарный сарай да приземистый длинный пакгауз, выстроенный в начале века из подогнанных валунов

Un pensiero su “Il re dello spam in prigione per quattro anni”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *