Google easter eggs: le sorprese nascoste del famoso motore di ricerca

 

Le easter egg, il cui significato letterale è “uova di pasqua”, sono piccole sorprese, messaggi spiritosi e scherzi che i programmatori si divertono a nascondere in applicazioni e siti internet. Quasi tutti i software contengono almeno uno di questi piccoli contenuti innocui e divertenti, che sono considerabili come una sorta di firma del programmatore stesso.
Ovviamente Google non è da meno, e sono moltissime le easter egg e le pagine nascoste collegate al motore di ricerca più usato al mondo. Eccovene una breve ed interessante selezione.

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Google, come tutti sappiamo, è utilizzato in tutto il mondo ed è stato tradotto pressochè in tutti i linguaggi esistenti. Ma se andare a controllare nella pagina degli strumenti per le lingue, scoprirete che esistono numerose versioni del motore di ricerca sviluppate in lingue assolutamente inventate:
– un Google in Klingon, la lingua più famosa parlata nel telefilm Star Trek
– un Google in Pig Latin, che non è altro che il corrispettivo inglese del linguaggio farfallino
– un Google che parla come Taddeo, il personaggio dei Looney Toons sempre a caccia di Bugs Bunny, conosciuto in inglese come Elmer Fudd e famoso per la sua erre moscia
– un Google in 1337 (leet), da molti considerato il “linguaggio di internet“, in cui numeri e simboli vengono sostituiti alle lettere dell’alfabeto
– un Google Bork! Bork! Bork!, ovvero una versione di Google realizzata nel curioso linguaggio parlato dal Cuoco Svedese, uno dei personaggi della serie televisiva Muppets

Ma le citazioni ed i riferimenti che ci regala il motore di ricerca non sono certo finite, e tutti gli appassionati di fantascienza sanno benissimo che cercando su Google “answer to life, the universe and everything” (la risposta alla domanda sulla vita, l’universo e tutto quanto), il motore di ricerca ci regalerà la stessa risposta che ha elaborato lo scrittore Douglas Adams, autore del capolavoro Guida Galattica per Autostoppisti: la risposta è, ovviamente, 42 (suggerita per l’occasione dal Google Calculator, la calcolatrice interna di Google).

42isthe-answe.jpg

Vi ho già parlato in passato, inoltre, di un intero simulatore di volo nascosto all’interno del famosissimo programma Google Earth, che consente di controllare un aereo e muoverlo attraverso le stupende visuali aeree in 3D offerte dall’ultima versione del software.

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Molti di voi avranno adottato la nuova versione personalizzata del motore di ricerca: iGoogle è una pagina che può essere personalizzata con add-on di ogni tipo ed addirittura abbellita da un tema a scelta. La maggior parte di questi temi cambia con il trascorrere delle ore del giorno o con il passare delle stagioni, regalando ad ogni utente una grande varietà di immagini. Ma probabilmente pochi di voi sanno che anche l’iGoogle contiene una easter egg e se visiterete la pagina alle 3:14 del mattino avrete una sconcertante sorpresa: per un minuto soltanto, nel cuore della notte, l’immagine della vostra iGoogle cambierà, rivelando il mostro di Lochness nel tema dedicato alla spiaggia, un pi greco (le cui prime tre cifre, guarda caso, sono quelle dell’orario scelto da Google per questa sorpresa) nel tema notturno, dei fantasmi nel tema “tea house”, l’aurora boreale nel tema stagionale ed addirittura un rapimento alieno nel tema della città. Le immagini della easter egg di ogni pagina personalizzata possono essere viste tutte a questo indirizzo.

google-ig-easter-egg-teahouse.png

Una piccola nota va alla pagina speciale dedicata da Google a Linux, il famoso sistema operativo open source che offre una ben più funzionale alternativa a Windows.

E’ doveroso, poi, soffermarci su un geniale scherzetto che non è stato architettato dallo staff del noto motore di ricerca, ma di cui Google è comunque il protagonista: provate a cercare la frase “find Chuck Norris” (trova Chuck Norris), cliccando però sull’opzione “mi sento fortunato” e la pagina che vi comparirà vi rivelerà che “Google non cercherà Chuck Norris perchè sa che non sei tu a trovare Chuck Norris, ma è lui a trovare te” e vi suggerirà inoltre di scappare prima che effettivamente vi trovi.

Una menzione speciale va, infine, alla easter egg “ufficiale” di Google: cercate google easter egg e cliccate su “mi sento fortunato” per essere portati ad una pagina del motore di ricerca in cui un simpatico coniglietto pasquale si divertirà col vostro aiuto a collezionare uova colorate.

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7 pensieri su “Google easter eggs: le sorprese nascoste del famoso motore di ricerca”

  1. Se in Google si digita elgooG sara google al contrario, oppure epic google che si ingrandirà sempre di più (cliccando su mi sento fortunato

     
  2. se scrivete google gravity e mi sento fortunato la pagina di google cadrà a pezzi in fondo alla pagina e se scrivete qualcosa tipo facebook i risultati cadranno dall’alto

     

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