Fatworld

 

Fatworld, è un webgame progettato per mostrare al mondo la politica nutrizionale dominante, e permettere all’utente di vivere in prima persona le difficoltà della vita di una persona obesa. Il gioco, che verrà lanciato questo autunno, è stato ideato da Ian Bogost, un professore trentenne della Georgia che ha come passatempo quello di realizzare, sotto il marchio Persuasive Games da lui fondato, videogiochi improntati verso una forte critica sociale.
Immaginate una realtà di consumismo esacerbato e la possibilità di creare un proprio personaggio, un avatar virtuale che ci aiuti a comprendere e vivere questa realtà in prima persnoa. Il gioco offrirà la possibilità di “affibbiare” al vostro avatar i vostri problemi di salute, le vostre intolleranze alimentari, le vostre predisposizioni alle malattie e di attribuirgli il vostro peso corporeo; una volta creato il vostro “profilo alimentare” avrete la possibilità di constatare momento per momento quali sono gli effetti di quello che mangiate: quanto vi fa male il pollo fritto rispetto al tofu, ad esempio, quanto vi costa mangiare bene o quanto beneficio ricavate dall’esercizio fisico.

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Il vostro compito principale sarà quello di esercitarvi a mangiare bene, a restare in forma, e a non lasciarvi ingoiare dalle politiche alimentari estremamente rischiose che il mondo moderno offre. In Fatworld avrete addirittura la possibilità di gestire il vostro ristorante, curandone i menù fin nel minimo dettaglio.
Sarà possibile scaricare il gioco gratuitamente, e potrete scambiare idee, esperienze ed opinioni attraverso la comunità virtuale che si ambisce a creare sul sito dedicato a Fatworld; così da far emergere dal confronto con gli altri utenti un quadro statistico valido sulle abitudini alimentari occidentali.
Ma il gioco non è però moralista e poco divertente come può sembrare, a quanto pare Bogost ci invita a comportarci in modo completamente irresponsabile, senza pensare alle conseguenze che il nostro comportamento avrà sul nostro avatar virtuale all’interno del gioco: come la Persuasive Games spiega, infatti, è grazie a chi cerca di infrangere le regole o di comportarsi in modo scorretto che prodotti, abitudini e sistemi possono essere migliorati. Pare che questa sia la politica che sta dietro a buona parte dei giochi prodotti da questo studio; come Bacteria Salad, dove i giocatori devono pensare a far soldi vendendo le proprie verdure malaticce e cercando di non avvelenare troppe persone, anzichè coltivando prodotti sani che facciano bene a tutti.
Un gioco ironico e critico, questo Fatworld, che consente agli utenti di guardare le cose da una prospettiva differente rispetto a quella abituale e regala un punto di vista nuovo ed un pò tragicomico sulle realtà alimentare del ventunesimo secolo.

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