Adotta un bambino finto

 

My Fake Baby è un interessante documentario prodotto dal Channel Four che ha rivelato al mondo una strana realtà, quella delle Reborn Dolls (letteralmente “le bambole rinate”), giocattoli per aspiranti mamme troppo impegnate che non possono o non vogliono avere un bambino vero.

newbaby2.jpg

Le bambole, dal realismo quasi inquietante, vengono vendute ad appassionate e collezioniste, ma anche a persone sole, magari troppo anziane per avere figli, e sono create da artisti estremamente abili in modo da soddisfare le esigenze personali di ogni cliente. A quanto pare i “bambini finti” sono estremamente richiesti nel Regno Unito e negli States, e mentre alcune delle donne che li acquistano si limitano a vestirli ed esporli come si farebbe con delle bambole da collezione, altre li portano in giro, cambiano loro il pannolino e si comportano come se avessero tra le braccia un vero bebè.
Le Reborn Dolls sono tanto realistiche che è possibile addirittura ordinare modelli dotati di un meccanismo che ne simula il respiro, muovendo su e giù il petto della creatura in silicone. Dai capelli alle ciglia, passando per le unghie di mani e piedi e per il bilanciamento del peso nel corpicino di gomma, tutto viene ricostruito e curato nei minimi dettagli, ed il prezzo per una bambola parte da 150 £ (189 €) fino ad arrivare addirittura a 700 £ (881 €) per i pezzi da collezione o in edizione limitata.
Inquietanti ed un pò tristi, questi bambini finti sono venduti in grande quantità su eBay ed attraverso siti appositi, ed a quanto pare hanno fatto la gioia di molte finte mamme.

Поисковая оптимизация представляет собой целую науку, цель которой сделать сайт популярным, привлечь посетителя на сайт и побудить его к определенному действию – купить товары или воспользоваться услугой с сайта top-odin: Создание и раскрутка сайтов в городе Харьков

2 pensieri su “Adotta un bambino finto”

  1. Se proprio ci tieni…
    Ti basta cliccare nel link delle Reborn Dolls fornito nell’articolo e contattare chi le produce. Temo che dovrai comunicare in inglese, però.

     

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *