AddArt sostituisce le pubblicità con opere d’arte

 

La lotta quotidiana di ognuno di noi contro pop-up pubblicitari e messaggi promozionali telematici ha ora un nuovo alleato: si tratta di AddArt, ideato dall’artista statunitense Steve Lambert in collaborazione con Evan Harper per aggiungere un tocco di creatività in più alle pagine web che siete soliti visitare.

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Il particolare add-on pensato per Firefox da Steve, infatti, è ispirato al plugin Adblock che copre tutte le pubblicità visibili in un sito. A differenza di quest’ultimo però, invece di mascheraren gli Ad di bianco è in grado di sostituirli con immagini raffiguranti opere d’arte conteporanee.
Wladimir Palant, inventore dell’Adblock Plus, si è dichiarato molto ammirato dall’idea e considera AddArt una naturale continuazione di quanto il suo programma aveva iniziato.
Per ora l’add-on è soltanto un prototipo, di cui Steve ha fatto una dimostrazione negli studi Eyebeam di Chelsea che promuovono con lui l’iniziativa, ma a quanto pare il progetto sarà ben presto operativo.

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4 pensieri su “AddArt sostituisce le pubblicità con opere d’arte”

  1. se voleva trovare un modo per far fallire i miliardi di piccoli editori di internet che con la pubblicità campano e non hanno nessun altro mezzo di sostentamento… certo molti esagierano, spesso ad e popup sono invasivi, rallentano tutto quando addirittura non coprono il testo delle pagine, e questo lo trovo veramente disdicevole… ma internet non avrebbe la possibilità di offrire così tanto se non fosse per l’ opportunità che ognuno ha di venire finanziato con la pubblicità, e questo vuol dire permettere alla rete di essere libera e plurale, vuol dire lasciare spazio a tutti. Non trovate?

     
  2. La grossa fetta di pubblico che clicca gli advertising (e non sa neppure cosa sia un plugin) non ne sarà molto toccata secondo me.
    Ma chi usa già l’Adblock almeno potrà scegliere un’alternativa più creativa rispetto ai riquadri bianchi.
    Insomma dubito che potranno esserci grossi danni per gli editori.
    D’altro canto è diritto di tutti non subire passivamente l’advertising… come è diritto di tutti cliccare con consapevolezza sulle pubblicità di un sito che trovano interessante e che vogliono in qualche modo sostenere (allude, allude). 😉

     
  3. effettivamente hai ragione, la fetta di persone che non ha alcuna cognizione del bombardamento che subisce ogni giorno è altissima. Mi viene in mente quando un po’ di tempo fa telefonarono a casa per fare una indagine di marketing: mi hanno detto che non potevano intervistarmi: la condizione necessaria per effettuare la ricerca era quella di non essere editore, venditore, pubblicitario o simili…

     
  4. Davvero? Posso usarla come scusa anche con i venditori porta a porta?
    D’altro canto la maggior parte delle persone non si decidono a smetterla di comportarsi da consumatori passivi, e questo è molto triste: abbiamo un enorme potere sul mercato e potremmo avere molta più voce in capitolo semplicemente limitandoci a “cliccare” con più consapevolezza ed a scegliere cosa vogliamo e dove vogliamo andare.

     

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