Una graffetta rossa: come ottenere una casa in quattordici baratti

 

Kyle MacDonald è un ragazzo canadese di 26 anni che ha deciso, un anno fa, di volere una casa tutta sua. Pur essendo Kyle allora disoccupato, di certo non gli mancava l’inventiva: dichiarò dunque che sarebbe arrivato a realizzare il suo obiettivo utilizzando solamente una graffetta rossa che aveva sulla scrivania.
Mi vien da pensare a Paperon De Paperoni agli inizi della sua carriera di miliardario, quando possedeva solo la famosissima Numero Uno. Ed in effetti la storia di Kyle, nel suo piccolo, assomiglia molto a quella di Zio Paperone.
Il giovane signor MacDonald, dichiarando la sua decisione online sul famosissimo sito Craiglist, che raccoglie annunci da tutti gli States e dal mondo, ha presto aperto uno spazio web dedicato alla sua idea.

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A rispondere al suo annuncio sono state due signore, Rhawnie e Corinna, che gli hanno offerto la loro penna a sfera in legno a forma di pesce; Kyle si è dunque recato a Vancouver, dove il baratto ha avuto luogo, ed ha documentato poi il tutto sul suo sito. La tappa seguente di Kyle è stata Seattle, dove la penna è stata scambiata con una maniglia in ceramica realizzata a mano dalla signora Annie. La maniglia è diventata un barbecue, ed il barbecue è diventato due mesi dopo un generatore elettrico a benzina; sono seguiti oggetti altrettanto curiosi come un kit da party, un barile per la birra, un gatto delle nevi, un terreno ed un furgoncino.
Ogni scambio è stato raccontato ed ampiamente documentato sul blog del giovane canadese, tra momenti di ottimismo ed altri in cui tutti i suoi sforzi parevano andare in fumo.
Dopo la serie di curiosi scambi Kyle inizia ad essere popolare, ed ottiene addirittura la possibilità di vivere per un anno in una casa di Phoenix senza pagare nessun affitto, il tutto in cambio di un contratto discografico. Il suo sogno inzia dunque a realizzarsi.
Ma Kyle non si ferma, vuole una casa tutta sua, ed a comparire sulla sua strada è il cantante Alice Cooper, che desidera ottenere la casa di Phoenix per una sua dipendente, offrendo in cambio un pomeriggio in sua compagnia. Kyle scambia il prezioso pomeriggio con Alice Cooper per un globo luminoso dei Kiss, non perdendo l’ironia e la voglia di divertirsi in questa sua avventura.
Intanto la BBC, la CNN e moltissimi altri network statunitensi aiutano Kyle e la sua impresa a guadagnare popolarità, tanto che gli viene offerta una parte nel film del regista Corbin Bernsen in cambio del suddetto globo dei Kiss.

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Ma manca ancora un ultimo baratto, e giunge questo Luglio: il comune canadese di Kipling offre al giovane una casa appena ristrutturata in cambio del suo ruolo nel film. Le audizioni per la parte si terranno proprio a Kipling, sponsorizzate dal comune, ed un enorme monumento a forma di graffetta rossa è pronto per Kyle MacDonald proprio di fronte alla sua nuova casa. Intanto Kyle, entusiasta dei risultati ottenuti, probabilmente andrà avanti con la sua impresa fino ad ottenere ancora di più.
Kyle sostiene di essersi ispirato per la sua idea ad un popolare gioco per bambini, tale Bigger And Better, che consisterebbe nello scambiare un oggetto per qualcosa di valore più alto, andando avanti finchè non si ottiene quanto si desidera.
Il signor MacDonald inoltre, contattato da circa quaranta editori diversi, ha già pubblicato un libro sull’avventura, che gli ha consentito di girare il mondo e gli ha regalato molte cose da raccontare; intanto Hollywood sta contrattando con lui per un film su One Red Paperclip.
Sul sito di Kyle troverete tutti i quattordici passaggi che gli hanno permesso di approdare alla sua nuova dimora, descritti nei dettagli e corredati di un’ampia documentazione fotografica.

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10 pensieri su “Una graffetta rossa: come ottenere una casa in quattordici baratti”

  1. Si vabbè, leggendo le prime righe di questa storia mi sono sentito un emerito imbecille pensando che io non sarei mai stato in grado di farlo, poi però finendo da leggere tutta la storia ho capito che enorme cazzata è questa storia e che se è vera si possono dire solo 2 cose :1 certe cose non possono succedere in un paese normale ma solo in america e 2 il ragazzo è un RACCOMANDATO. Eccerto ditemi voi come fa uno a farsi intervistare dalla BCC o la CNN, a scrivere un libro e trovare qualcuno che glielo pubblica e pure ad avere proposte per fare un film. In italia queste cose non esistono proprio. Dunque… non diamogli troppo retta.

     
  2. la classica americanata!sarà vero?mah.. se cosi’ fosse,tutto il resto della popolazione del mondo (me in primis) è veramente stupida! facciamo tutti cosi’ no? 😀

     
  3. Certo c’è da dire che appare incredibile, ma in realtà molte storie simili, seppur meno sensazionali, succedono ogni giorno.
    La storia è vera, c’è da dire che lui ha avuto parecchio culo soprattutto.

     
  4. Mi permetti di linkare il tuo post ? Vorrei segnalarti come fonte esterna in un annuncio sul mio sito di swapping…riguardante un certo articolo di cancelleria

     
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  6. uguale ce un racconto che diceva …In un villaggio una donna ebbe la sorpresa di trovare sulla soglia di casa uno straniero piuttosto ben vestito che le chiese qualcosa da mangiare. «Mi dispiace», ella rispose, «al momento non ho in casa niente». «Non si preoccupi», replica la sconosciuto amabilmente. «Ho nella bisaccia un sasso per minestra; se mi darete il permesso di metterlo in una pentola di acqua bollente, preparerò la zuppa più deliziosa del mondo. Mi occorre una pentola molto grande, per favore». La donna era incuriosita.
    Mise la pentola sul fuoco e andò a confidare il segreto del sasso per minestra a una vicina di casa.
    Quando l’acqua comincio a bollire, c’erano tutti i vicini, accorsi a vedere la straniero e il suo sasso. Egli depose il sasso nell’acqua, poi ne assaggio un cucchiaino ed esclamò con aria beata: «Ah, che delizia! Mancano solo delle patate».
    «Io ho delle patate in cucina», esclamò una donna.
    Pochi minuti dopo era di ritorno con una grande quantità di patate tagliate a fette, che furono gettate nel pentolone. Allora lo straniero assaggiò di nuovo il brodo. «Eccellente», gridò. Poi però aggiunse con aria malinconica: «Se solo avessimo un po’ di carne, diventerebbe uno squisito stufato». Un’altra massaia corse a casa per andare a prendere della carne, che l’uomo accettò con garbo e gettò nella pentola. Al nuovo assaggio, egli alzò gli occhi al cielo e disse: «Ah, manca solo un pò di verdura e poi sarebbe perfetto, veramente perfetto!» Una delle vicine corse a casa e tornò con un cesto pieno di carote e cipolle.
    Dopo avere messo anche queste nella zuppa, lo straniero assaggio il miscuglio e dichiarò in tono imperioso: «Sale e salsa». «Eccoli», disse la padrona di casa. Poi un altro ordine: «Scodelle per tutti». La gente corse a casa a prendere le scodelle. Qualcuno portò anche pane e frutta. Poi si sedettero tutti a tavola, mentre lo straniero distribuiva grosse porzioni della sua incredibile zuppa.
    Tutti provavano una strana felicita, ridevano, chiacchieravano e gustavano il loro primo vero pasto in comune.
    In mezzo all’allegria generale, lo straniero scivolò fuori silenziosamente, lasciando il sasso miracoloso affinché potessero usarlo tutte le volte che volevano per preparare la minestra più buona del mondo.

     

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