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Svelati finalmente i progetti originali di Pac-Man

 

Pac-Man, uno dei videogiochi più popolari mai creati, ha quest’anno celebrato il suo trentesimo anniversario. A crearlo, tre decadi orsono, fu Toru Iwatani, un giovane impiegato della Namco che aveva in mente un video game che potesse piacere ad i giocatori di entrambi i sessi.
Solo di recente, però, Iwatari ha rivelato tutta la storia della creazione di Pac-Man. In occasione del festival olandese NLGC, interamente dedicato ai videogiochi, Iwatari ha raccontato:

Volevo creare un videogioco che piacesse anche alle donne, visto che gli arcade ai tempi erano di dominio maschile. Volevo un video game a cui magari uomini e donne potessero giocare assieme durante un appuntamento, o che le ragazze potessero apprezzare anche per conto proprio. Cercavo qualcosa di divertente ed accessibile, con dei personaggi carini.

pac-man iwatani

Ho pensato a diverse ambientazioni che potessero piacere alle signore, legate alla moda o allo shopping. Alla mia fidanzata di allora piaceva molto mangiare, ed è così che ho scelto un tema. Stavo mangiando da Mickey’s Pizza – un ristorante americano che fa pizza in Giappone, visto che la pizza giapponese non è poi così saporita – e ne avevo mangiata ancora solo una fetta, quando ho guardato al resto della pizza e mi sono ritrovato davanti il personaggio che cercavo: carino e commestibile. Pac-Man era nato. Gli è stato dato un nome che suonasse simile al termine usato in giappone per indicare i rumori di chi mastica: paku-paku taberu.
Anche i fantastmi sono stati creati con l’idea di renderli carini. Degli alieni o qualcosa del genere non sarebbero piaciuti alle signore, ma dei fantasmini colorati erano gli avversari perfetti per Pac-Man. Rendeva la rivalità simile a quella che c’è tra Tom e Jerry: sono avversari con una svolta comica.

pac-man iwatani

Ma Iwatani non si è limitato a raccontare la storia della nascita del gioco ed ha persino mostrato per la prima volta al mondo i documenti (finora considerati segreti) che testimoniano la creazione di Pac-Man.
Al giorno d’oggi le immagini di concept art che accompagnano questo articolo sarebbero statate create al computer, ma trent’anni fa il sistema più pratico per buttare giù idee per un videogioco erano carta (possibilmente quadrettata) e penna. Fa un certo effetto pensare che alle origini di uno dei giochi più popolari di tutti i tempi non ci sia un “primo pixel”, ma una prima traccia di matita. [via Kotaku]

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Ecco perchè le ragazze non sanno giocare ai videogiochi

 

E’ vero, c’è un certo videogioco nel quale per le donne è davvero difficile ottenere buoni risultati e di conseguenza guadagnarsi le adeguate ricompense. Lo ammetto: le ragazze non sono brave con i videogiochi; non quando i videogiochi sono come quello qui in basso.
Date un’occhiata al meraviglioso cortometraggio animato in pixel art creato da Stéphanie Mercier per capire di cosa stia parlando, e ditemi come se la caverebbero i maschietti in una situazione simile. Quanti punti riuscirebbe a fare un esponente del cosiddetto “sesso forte” senza tutti i bonus ed i power-up di cui gode solitamente? [via Laughing Squid]

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Sinfonia per videogiochi: le vecchie colonne sonore rifatte col violino

 

Teppei Okada è diventato probabilmente in questi giorni il violinista più famoso di YouTube. Elegantissimo ed impeccabile nel suo frac bianco, il giovane e talentuoso musicista si è esibito davanti al pubblico della rete suonando con maestria dei brani decisamente insoliti: le colonne sonore di alcuni dei grandi classici dei videogiochi.
Quando uso il termine “colonna sonora“, badate bene, non lo intendo in senso lato. Teppei Okata non si limita infatti a riproporci una versione strumentale delle musiche ad 8-bit che accompagnavano alcuni dei titoli più famosi della storia del video game, ma si impegna anche a riprodurne fedelmente tutti gli effetti sonori.
Guardate il musicista mentre accompagna col violino una partita di Super Mario Bros., riproducendo fedelmente i suoni dei salti, delle monete raccolte e dei power-up, dimostrando così una maestria ineguagliabile.
La passione per i videogiochi di Teppei Okata deve essere davvero piuttosto forte, perchè sul suo canale di YouTube il violinista giapponese continua a caricare filmati stupefacenti, con i quali regala una soundtrack tutta nuova a classici come Dragon Quest e Donkey Kong. [via Gizmodo, grazie Emanuele]


Super Mario Bros.


Donkey Kong


Dragon Quest


Tennis

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Pac-Man: il trailer del film

 

Non lasciatevi trarre in inganno dal titolo dell’articolo: nessuno ha ancora girato un intero film dedicato al leggendario gioco Pac-Man. Esiste però un trailer che prova ad immaginare come sarebbe suddetto film.
Se pensate che un gioco colorato e lineare come Pac-Man ispirerebbe tutt’al più ispirare un lungometraggio, magari animato in 3D, dai toni allegri e scanzonati, vi sbagliate di grosso. Se vi fermate a pensarci per un momento, infatti, la vita di Pac-Man vi apparirà per quel che è: un incubo.
Molto più simile a Hostel che a Toy Story, il film racconterebbe le misteriose vicende di Michael Pacman, un dirigente farmaceutico intrappolato in un labirinto senza uscita, costretto a nutrirsi ingoiando strane pillole e perennemente in fuga da terribili spiriti maligni.
Opera della Therefore Production, il trailer è stato pubblicato lo scorso Primo di Aprile per fare uno scherzo ai più creduloni, ma pur non avendo un film alle spalle merita davvero di essere guardato. [via Geekologie]

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Videogiochi nel Rinascimento

 

Per alcuni di noi i protagonisti dei videogiochi sono persino più famosi di VIP e rock star, ed alcuni potrebbero persino paragonare la popolarità di Super Mario a quella della Gioconda.
Vi sembra un’affermazione un po’ eccessiva? Date un’occhiata all’interessante galleria qui in basso per scoprire cosa è riuscito a fare un gruppo di appassionati accostando grandi opere d’arte vecchie di secoli ai più noti e popolari personaggi dei video game.

Mentre i Coniugi Arnolfini del dipinto di Van Eyck si trasformano in personaggi di The Sims, Niko Belic di Grand Theft Auto diventa il protagonista della Cena in Emmaus di Caravaggio.
Non manca nessuno, da The Legend of Zelda a Michelangelo, da Street Fighter a Botticelli, e potete ammirare la serie completa di immagini a questo indirizzo, mentre in basso ve ne propongo una selezione.
Le immagini sono opera di Worth1000, la stessa community di appassionati del fotoritocco che ci ha regalato chicche come le reinterpretazioni in tema “Guerre Stellari” delle più grandi opere d’arte di tutti i tempi o le speculazioni sui frutti dell’unione Disney-Marvel. Inutile dire che anche stavolta i risultati dell’esperimento sono straordinari.


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Pink Floyd a 8-bit: The Dark Side of the Moon versione NES

 

Assieme al White Album dei Beatles, a London Calling dei Clash, a Paranoid dei Black Sabbath ed a pochi altri grandi titoli, The Dark Side of the Moon ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica moderna. Chi non ha mai ascoltato Money almeno una volta? Chi non riconoscerebbe immediatamente l’iconica copertina di questo album?

Inutile che vi elenchi le innumerevoli cover, più o meno famose, con le quali i musicisti di tutto il mondo hanno omaggiato The Dark Side of the Moon.
Di recente, però, Brad Smith ha regalato a tutti i fan dei Pink Floyd una reinterpretazione dell’album di cui non posso fare a meno di parlarvi. Riarrangiate per NES, le canzoni di questo grande classico del rock sembrano venute fuori da un vecchio video game, eppure non perdono assolutamente il mordente delle versioni originali.
L’intero album si può scaricare a questo indirizzo, e per i più pigri esiste anche una playlist su YouTube. [via Geekologie]

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GameCrush: paga una ragazza per giocare con te su Xbox Live

 

Quanti di voi vorrebbero condividere le proprie esperienze videoludiche con la fidanzata? Chi la ragazza ce l’ha coltiva segretamente la speranza di farla appassionare per lo meno a Mario Galaxy; chi invece è single si è probabilmente rassegnato all’idea che giocare ai video game con la propria dolce metà resterà solo un sogno.
Non disperino, però, i cuori solitari con la passione dell’Xbox: grazie a GameCrush oggi chiunque può avere a disposizione un’attraente pulzella con cui giocare online.
Il sito in questione non è poi troppo diverso dalle diffusissime chat erotiche, solo che in questo caso non si paga per uno spogliarello ma per fare multiplayer con una giocatrice a scelta: al prezzo di 6,60 $ (5 €) chiunque lo desideri può godersi “ben” dieci minuti di PlayDate, un piccolo browsergame in flash in cui ci si interfaccia direttamente con la ragazza scelta; per 8,25 $ (6 €), invece, si compreranno dieci minuti di multiplayer sull’Xbox Live.

gamecrush

Le ragazze di GameCrush, al quale si possono iscrivere solo i maggiori di 18 anni, ricevono il 60% dei proventi, ed una certa qualità viene garantita dal sistema di rating: alla fine di ogni incontro i giocatori uomini voteranno non solo l’aspetto della loro GameDate, ma anche la sua personalità e soprattutto la sua abilità con il controller.
Il sito offre più di 1200 giocatrici, alcune più serie ed altre meno, e gli utenti paganti possono scegliere tra la modalità “flirty” e quella “dirty“, optando quindi per interazioni di gioco più o meno spinte.
E per quel che riguarda i giochi? Per il momento sono supportati Halo 3, Grand Theft Auto IV, Modern Warfare 2 e Gears of War 2: abbastanza per accontentare quasi tutti i gusti. Sono sicura, inoltre, che se la popolarità del sito dovesse crescere ancora, probabilmente su GameCrush inizieranno a comparire molti più titoli. Cosa ne pensate: una genialata o un sito per disperati? [via Kotaku]

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The Tester: il reality show creato dalla Playstation

 

Sono sicura che la maggior parte dei lettori di Noantri condivide l’opinione della sottoscritta a proposito dei reality show: noiosi, volgari ed insensati. Ma ci siamo mai fermati davvero a riflettere sulla questione? Forse non è il format dei reality a tenerci lontani dalla TV, quanto semmai i temi affrontati dagli show in questione.
A chi importa, in effetti, di conoscere il destino di VIP, cantanti ed aspiranti star? Con quante di queste persone riusciamo davvero ad immedesimarci?
Le cose cambiano significativamente, però, quando entrano in gioco i nostri interessi più concreti. Guardereste, ad esempio, un reality show sui videogiochi?

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The Tester verrà trasmesso a partire dal 18 Gennaio in esclusiva sul Playstation Home Theatre, un canale online accessibile dalla console, e consisterà in una serie di 8 episodi durante i quali una giuria, composta da designer e progettisti di alcuni dei titoli più famosi per la PS3, sceglierà un vincitore tra numerosi aspiranti al titolo di game tester ufficiale Sony.
A giudicare dal trailer qui in basso, il gioco si articolerà proprio come un tradizionalissimo reality show, solo che in questo caso i protagonisti non dovranno sopravvivere su un’isola deserta nè eseguire complicati passi di danza, ma dovranno prepararsi invece a diventare videogiocatori professionisti. Sfide, allenamenti e prove saranno, ovviamente, all’ordine del giorno.
Non so se The Tester riuscirà a farmi passare dall’altro lato della barricata, ma una cosa è certa: non può essere peggio del Grande Fratello. [via Technabob]

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