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Body Counters: in quanti sono morti in quel film?

 

Di quante “morti cinematografiche” vi ricordate? Sono certa che tutti sapreste elencare almeno quattro o cinque finali indimenticabili che comportano la morte del protagonista. Tutti abbiamo versato almeno una lacrima alla dipartita dei nostri personaggi preferiti, ed altrettanto spesso abbiamo esultato davanti alla violenta disfatta dei cattivoni di turno. Non tutte le morti su schermo, però, hanno la stessa intensità, ed alcune difficilmente vengono notate. Sapreste dirmi, ad esempio, quanti sono i morti in Titanic? Difficile tenere il conto quando un film parla di stragi e tragedie, non vi pare? Posso aiutarvi io: nel Titanic di James Cameron muoiono 1552 persone e 12 cani. Proviamone un altro: quante persone muoiono in Bastardi Senza Gloria? Facile: 397.
Come faccio ad essere così informata? Mi è bastato attingere all’enorme database disponibile su Bodycounters.com (slogan: i corpi li contiamo noi, così voi non dovete farlo).
ll sito è operativo dal 2006, e nel corso di questi anni ha raccolto dati su migliaia di morti cinematografiche, catalogando le pellicole in ordine alfabetico o per quantità di dipartiti.
Non è tutto, però: Body Counters garantisce una precisione impeccabile sul numero di morti in ogni film, calcolando anche animali, zombie, creature aliene e persino mosche e zanzare, ma ignorando tutte le morti che non sono avvenute durante il corso del film oppure non sono documentabili. Ma la precisione del sito non si ferma qui: persino gli zombie non possono essere contati due volte, ma solo una.
Insomma, contare i morti è un lavoro sporco, ma Body Counters lo fa benissimo. Eccovi un estratto di quello che potrete aspettarvi dal sito e ditemi se non ho ragione: [via Geekologie]

Cast Away: 4 persone, 2 granchi, 2 pesci ed un pallone da volley (WILSON!!)
Drag Me to Hell: 4 persone ed un gattino
Forrest Gump: 13 persone più Elvis, JFK, Bobby Kennedy e John Lennon
Gremlins: 3 persone e 129 gremlins
Guida Galattica per gli Autostoppisti: il Pianeta Terra con l’eccezione di 2 persone, 2 alieni e tutti i delfini. In più sono morti 2 granchi, 1 capodoglio, 1 vaso di petunie ed un’intera flotta di strane creature belligeranti risplendenti nei loro pantaloncini da battaglia neri ed ingoiellati. E 2 “topi”.
Magnolia: 8 persone, 1 cane ed UN SACCO di rane.
Il Labirinto del Fauno: 22 persone, 1 rospo gigante, 2 fate ed 1 radice magica
L’Alba dei Morti Dementi: 34 persone ed 1 piccione
Il Simpson (il film): 2 persone, tutti e 3 i membri dei Green Day, 77 pesci e 24 rondini
Tremors: 9 persone, 20 pecore, 1 cavallo e 4 graboid
Zombieland: 148 più Bill Murray

body counters

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Tutte le scritte di Bart Simpson sulla lavagna

 

Il Work Club è uno studio londinese specializzato in marketing ed advertising. Ogni 6 mesi il Work Club invita un artista a decorare la sua sede, nello specifico un muro nero lungo 22 metri: un’enorme lavagna.
L’ultimo autore ad impegnarsi nell’impresa, a quanto pare è stato Bart Simpson.
Parte di una campagna promozionale davvero impegnativa da portare a termine, il muro di cui sopra è stato decorato con tutte le frasi che il giovane Simpson ha scritto sulla lavagna mentre è in punizione durante la sigla della serie.

bart lavagna

Il risultato è piuttosto impressionante, tanto che lo studio ha pensato bene di farci godere della vista completa della gigantesca lavagna in tutto il suo splendore: a questo indirizzo troverete l’immagine completa da poter ingrandire a piacimento.
Quante di queste frasi vi eravate persi? Di quante non vi ricordavate? [via Geekologie]

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Tutto sul vostro numero preferito

 

Tutti abbiamo un numero preferito dal quale ci sentiamo particolarmente attratti o che colleghiamo ad un significato ben preciso. C’è chi i suoi numeri preferiti se li gioca al lotto e chi ne “colleziona” avvistamenti, a rischio di finirne ossessionato proprio come Jim Carrey nel film Number 23.
In altre situazioni, invece, un numero ci interessa solo se riusciamo a rendere facilmente l’idea di cosa rappresenti. Per la mente umana, infatti, il concetto di quantità è spesso piuttosto vago e relativo, e molto spesso ci occorrono riferimenti alla vita di tutti i giorni per comprendere appieno cosa indica un numero.
Proprio per chi ha un particolare interesse nei confronti dei numeri, o per chi ne è semplicemente incuriosito, esiste Number Quotes, una risorsa web che aiuta a trovare citazioni, misure e riferimenti relativi ad un determinato numero.
Utile per soddisfare curiosità e per aiutare chi si trova a scrivere presentazioni di natura commerciale e saggi, Number Quotes è una fonte inesauribile di curiosità ed inutilità in grado di soddisfare qualsiasi piccola ossessione numerica personale.
Ecco ad esempio cosa ci rivela il sito se cerchiamo il numero 2010:

2010: La popolazione di Fort Pierre city, South Dakota, USA nel 2008.
2010 Burger King Whopper uno di fianco all’altro sarebbero lunghi quanto 2,64 campi da football americano.
2010 banconote impilate una sull’altra sarebbero alte quanto 4,88 Burger King Whopper.
2010 dollari comprerebbero una tazza grande di caffè e latte per tutti gli abitanti di Cotton Plant city, Arkansas (popolazione 823).

[via The Presurfer]

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La tavola periodica delle tavole periodiche

 

La tavola periodica, esempio massimo di come ordine ed eleganza possano diventare un tutt’uno, è oggetto di grande interesse e di un certo feticismo da parte degli appassionati di fisica e chimica di tutto il mondo.
Se c’è chi decide di rendere omaggio alla tavola periodica con affascinanti esempi di arte e artigianato, altri invece la hanno convertita, nel corso degli anni, in uno strumento per organizzare cose ed idee che nulla hanno a che vedere con la chimica.
Sapevate infatti che esiste una tavola periodica degli elefanti? Ed una delle zucche? Esistono poitavole periodiche del sesso , delle faccende domestiche, degli europei e persino dei dessert.

tavola periodica

Sapevate inoltre che alla tavola periodica sono stati dedicati maglioni e tende da doccia, costruzioni LEGO e puzzle?
Queste e molte altre curiosità sullo schema universale degli elementi sono raccolte nella tavola periodica delle tavole periodiche, un compendio ultimo di informazioni, link e curiosità sull’argomento. Opera di Bill Kaeggy, la tavola è su Flickr e raccoglie qualsiasi cosa il suo creatore sia riuscito a recuperare online sull’argomento. Potete vedere l’incredibile immagine a risoluzione piena a questo indirizzo [via Neatorama]

tavola periodica

Крупно выделено наличие у данного графического ускорителя заводского разгона до 925 МГц, название самой модели ENGTS450 DirectCU, а также использование технологии DirectCU, графического чипа GeForce GTS 450, установленный объем видеопамяти 1024 GDDR5 и возможность «Play games with iPhone», Студия Topodin, Если Вы хотите раскрутить сайт быстро и самому, Вы должны быть готовы к тому, что придется вложить много сил в его раскрутку

Il Coniglietto Pasquale vi ruberà l’anima

 

Esistono delle situazioni in cui anche icone che hanno segnato l’infanzia di milioni di bambini, personaggi popolarissimi come Babbo Natale, ad esempio, ci sembrano avere qualcosa di sbagliato.
Basta un dettaglio fuori posto, un costume un po’ sgangherato o delle decorazioni troppo tetre, e persino il simpatico vecchietto può tramutarsi in un personaggio da incubo e far venire i brividi a grandi e piccini.
Ma non è solo con un costume da Babbo Natale che le cose possono andare terribilmente storte; non va sottovalutato, infatti, il potenziale nascosto del Coniglietto Pasquale.

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Proprio come il blog Sketchy Santas, di cui vi ho parlato lo scorso Dicembre, colleziona immagini di Babbi Natale mal riusciti, Easter Bunnies Will Steal Your Soul (i Coniglietti Pasquali vi ruberranno l’anima) raccoglie foto di mascotte pasquali poco credibili, vagamente inquietanti o semplicemente terrificanti.
Questo personaggio non sarà forse popolare come il buon vecchio Babbo Natale, ma quando si tratta di spaventare i bambini non sembra avere rivali. Pensateci  bene: un coniglio gigante dal muso inespressivo, una maschera dietro alla quale sbirciano occhi umani… non vi vengono i brividi solo a sentirne parlare?
Sfogliate le pagine di Easter Bunnies Will Steal Your Soul: Pasqua non sarà mai più la stessa cosa. [via Neatorama]

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Com Topodin, Прсторный светлый зал встречает меня подозрительной тишиной! Пока народ просыпается, завтракает, собирается

Black and WTF: le fotografie d’epoca più assurde raccolte in un unico blog

 

Nell’immaginario comune la fotografia in bianco e nero è sempre permeata da un alone di serietà e compostezza. Le foto d’epoca, dove tutti sono in posa e con il vestito buono, trasmettono la solennità delle grandi occasioni e delle commemorazioni ufficiali.
Ma questa, ovviamente, è solo parte della verità. Come ai nostri tempi, anche in passato non mancavano i buontemponi, i creativi e gli strampalati che decidevano di farsi immortalare in situazioni divertenti e improbabili.

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Le foto d’epoca non sono solo ritratti di famiglia e immagini ufficiali: ce lo dimostra Black and WTF, il blog che raccoglie tutte le immagini in bianco e nero più assurde di un’epoca ormai lontana.
Surreali, insensate e molto spesso anche inquietanti, le foto in questione ritraggono donne in abiti impensabili, membri del Ku Klux Klan al parco dei divertimenti, bambini in compagnia di animali selvatici, marionette che fanno accapponare la pelle e squadre di basket naziste. Siete ancora conviniti che le foto d’epoca siano noiose e banali? [via Neatorama]

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Но понятие доверенных веб-сайтов становится неактуальным — сегодня любую веб-политику можно с легкостью обойти с помощью веб-прокси topodin,

Bookfail: il sito sui libri improbabili

 

Si dice che non bisognerebbe mai giudicare un libro dalla copertina. Si tratta indubbiamente di un ottimo suggerimento, ma come ogni consiglio non può considerarsi universalmente valido. Esistono infatti alcuni libri che si farebbe meglio a giudicare proprio dal titolo e dalla copertina. Qualche esempio? Che ne dite di pubblicazioni come “La caffeina mi ha ammazzato la famiglia: la migliore cura gratuita sin dai tempi dello stesso Gesù“, “Come dire addio alla depressione: se contrai l’ano 100 volte al giorno“, “Figli della Matrice: come una razza interdimensionale ha controllato il mondo per migliaia di anni e lo controlla ancora” o infine “Lo zen della scorreggia“?

zenoffarting

Credetemi, non ho inventato questi titoli di sana pianta; i libri in questione esistono davvero, e potete saperne di più su queste pubblicazioni e su opere altrettanto assurde su Bookfail.
Bookfail, spiegano gli autori, è molto simile a qualsiasi altro sito di critica letteraria, ma con una piccola differenza: su Bookfail si giudica un libro solo dalla copertina.
Che siano libri dai contenuti inappropriati o viceversa a sfondo (troppo) religioso, che siano testi che istruiscono su come cucinare i testicoli o che manuali insegnino a parlare come un pirata, questi volumi hanno indubbiamente delle copertine che lasciano di stucco.
Ovviamente chiunque è invitato a contribuire a Bookfail con segnalazioni letterarie ed il sito, nato da poco, promette di crescere rapidamente. E voi? Avete qualche titolo da suggerire? [via Urlesque]

knittingdoghair

lesbianhair

shitinwoods
testiclecookbook

в котором используется бесплатный скрипт mibew messenger, Студия Topodin,

Che aspetto avevano i siti più famosi quando sono nati?

 

Chi ha familiarità con Internet da molto tempo a volte sente l’urgenza di scavare nel passato, e tornare indietro a quando le cose erano più macchinose, lente, meno intuitive e decisamente meno attraenti dal punto di vista grafico.
Se Dejavu.org permette ai nostalgici di navigare usando browser ormai considerati ancestrali, a ricordarci come appariva la rete solo qualche anno fa ci pensa invece il Telegraph, che ha raccolto un’interessante serie di immagini che ci ricordano che aspetto avevano, quando sono nati, alcuni dei siti più popolari al mondo.
Da Facebook a MySpace, da Ebay ad Amazon, dalla homepage della BBC a quella della Apple, i siti che crediamo di conoscere a menadito erano un tempo, magari anche solo pochi anni fa, estremamente diversi. Allora, vi va di fare un tuffo nel passato? [The Telegraph via Urlesque]


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Facebook

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Apple

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