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Chrome è più veloce di una patata

 

Per promuovere l’ultimissima versione della Beta di Chrome, Google ha creato un interessante video illustrativo che dimostra in modo assai originale come il browser in questione sia estremamente veloce.
L’originale speed test mette a paragone la rapidità di Chrome e quella di una patata, per poi confrontare il browser anche con la velocità del suono e quella del lampo.
I risultati, bisogna ammetterlo, non solo sono notevoli per quanto riguarda le prestazioni di Chrome ma sono anche estremamente affascinanti dal punto di vista estetico.
Quali conclusioni possiamo trarre da questo tipo di esperimento? Ebbene sì, Chrome è più veloce di una patata. [via The Daily What]

д topodin, Некоторые маркетологи смекнули сразу, что социалки могут стать хорошим источником трафика

Segui Babbo Natale su Google Earth

 

I più attenti se ne saranno già accorti, anche se non è certo facile da notare: su Google Maps, da un pò di giorni a questa parte, ci viene offerta la possibilità di seguire il viaggio di Babbo Natale.

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L’iniziativa si chiama NORAD Tracks Santa, ed anche se per il sito offre solo un conto alla rovescia ed alcuni aggiornamenti sui preparativi prima delle feste, quando arriverà la notte di Natale NORAD Tracks Santa si attiverà e permetterà a chiunque di seguire gli spostamenti di Babbo Natale in giro per il mondo:

Le Babbo-telecamere sono telecamere digitali all’avanguardia, estremamente sofisticate, con connessione ad alta velocità e sono collocate in numerose località nel mondo il giorno della vigilia di Natale. Le telecamere scattano foto e registrano video di Babbo Natale e delle sue renne mentre compiono il loro viaggio intorno al mondo.
Torna su questa pagina il 24 dicembre per vedere Babbo Natale volare!

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Il servizio è offerto dal NORAD, un’organizzazione nata dalle forze congiunte di Stati Uniti e Canada che durante il resto dell’anno si occupa di monitorare lo spazio aereo del Nord America, ma che è anche l’unica organizzazione che possiede le tecnologie necessarie per rintracciare la slitta di Babbo Natale il 25 Dicembre.
Il sito offre una serie di spiegazioni su come Babbo Natale viene rintracciato ogni anno grazie a complesse strumentazioni satellitari ed a rilevatori di calore che individuano il naso della renna Rudolph; inoltre NORAD Tracks Santa offre anche informazioni sull’età di Babbo Natale, sulla velocità della slitta, sul suo percorso e persino un calcolo esatto di tutti gli spuntini consumati dal nostro beneamino durante il suo viaggio.
Almeno una volta all’anno internet e Google, invece di limitarsi a fornire risposte logiche e razionali alle domande dei naviganti, regalano un pò di magia e permettono ai più piccoli di sognare. [grazie Segolas]

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Раскрутка сайтов – специализация компании «ТриЛан» с 2000 года по ссылке сайта органический трафик на сайт (естественный), Ничего интересного может просто не происходить

Google Chrome – Features

 

Quello qui in basso non è il primo cortometraggio promozionale di Google Chrome che vi mostro qui su Noantri. Ma se gli altri spot, per quanto estremamente creativi, non erano particolarmente esplicativi, il meraviglioso filmato che sto per mostrarvi spiega tutti i punti forti del browser sviluppato da Google, e lo fa davvero con stile.
Il video dimostra in pochi minuti tutte le feature di Google Chrome: la velocità, i temi, la possibilità di navigare in incognito, la sicurezza, le nuove tab riassuntive, la stabilità ed un’unico box per gestire indirizzi e ricerche.
Si tratta di dimostrazioni decisamente sopra le righe, però: ognuno dei punti forti di Chrome viene approfondito con elaborate costruzioni in tre dimensioni che trasformano il browser in un vero e proprio universo dietro lo schermo, dove gli oggetti prendono vita e si muovono con una fisica tutta loro. [via Gizmodo]

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Autocomplete me: il blog che scopre il senso dell’umorismo di Google

 

I lettori più affezionati ricorderanno che Noantri ha già trattato questo argomento: su Google si cercano le cose più strane.
Il completamento automatico delle ricerche, una feature che Google offre ai suoi utenti da diversi anni, si è gradatamente trasformato in una fonte di esilaranti scoperte. Lo sapevate, ad esempio, che più di 200.000 persone sono “terrorizzate dai cinesi”? Oppure che 456.000 curiosi si chiedono perchè gli uomini hanno i capezzoli?

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Esistono decine di esempi di questo tipo, a quanto pare abbastanza da riempire un intero blog: Autocomplete Me è il sito dedicato all’humor involontario di Google.
Politicamente scorrette, insensate, ingenue o oltraggiose, le curiosità di milioni di naviganti vengono raccolte in questo blog esilarante che ci rivela, ad esempio, che sono in molti a temere che il loro gatto stia tramando di ucciderli, o che alcuni si chiedono se sia illegale vestirsi da Batman in Australia.

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Non mancano poi tocchi surreali come “Quand’è che Gesù porterà le costolette di maiale?” o “Mi piace incollarmi i pollici alle mani con lo scotch per capire che effetto fa essere un dinosauro”; ma sono interessanti anche alcune piccole confessioni come “Mi serve proprio un bicchiere di vino in questo momento, o finirò con il vendere i miei figli”.
Incredibile? Poco plausibile? Cercare per credere. Troverete questo e molto altro su Autocomplete Me. [via Neatorama]

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Google e Batman: come il motore di ricerca più famoso al mondo può cambiarti la vita

 

In una serie di brillanti cortometraggi, Robert Wong ed i suoi colleghi del Creative Lab di Google hanno provato ad immaginare come il motore di ricerca in questione può cambiare la vita di qualcuno. In fondo quante volte noi stessi ci troviamo a porre a Google ogni genere di quesito?

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I corti partono dalle storie di persone qualunque, come quella di un ipotetico turista americano che trova l’amore della sua vita a Parigi grazie a qualche parola imparata su Google, o quella di un nonno che scopre le magie del social networking cercando un modo per rimanere in contatto con i nipotini.
Ma Google non si ferma a questo: scoprite qui in basso come il motore di ricerca più famoso del mondo ha permesso a Bruce Wayne a diventare Batman, o ha aiutato Kerouac a scrivere On The Road. [via Technabob]

Топы удобны, комфортны, подходят для любых обстоятельств topodin, Передачу стали вести Джереми Кларксон, Ричард Хаммонд, Джеймс Мэй и супер секретный водитель-испытатель Стиг

Mistery Google: il sito che ti da i risultati delle ricerche altrui

 

Più di una volta, qui su Noantri, ci siamo chiesti che genere di ricerche faccia la gente su Google. A giudicare dalle parole chiave che conducono qui alcuni visitatori, o dai suggerimenti forniti dal motore di ricerca stesso, si cercano online le cose più strambe: da “tette che rimbalzano” a “copriwater”, da “paura dei clown” a “perchè faccio la cacca verde”.
Se volete partecipare ad un piccolo esperimento in materia, vi suggerisco Mistery Google: questo motore di ricerca si appoggia al tanto familiare Google, ma invece di fornirci i risultati della ricerca fatta da noi, ci rivela cosa ha cercato la persona subito prima di noi.
Eccovi alcuni dei risultati che sono capitati alla sottoscritta:
“Dovrei studiare geometria”
“Pony bassi e con la criniera rosa”
“Stuzzicadenti di Google. Fidatevi.”
“C’è qualche missione segreta per me, lì fuori?”
“Autobots” Bumblebee è il migliore!”

Piuttosto divertente, non trovate? [via Geekologie]

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Далее ставим галочку, что принимаем все их условия и нажимаем далее, если все заполнили правильно то переходим на следующую страницу Topodin, Удостоверьтесь в том, что щетки стеклоочистителя работают в установленных режимах, а в бочке стеклоомывателя достаточно воды или специальной жидкости для полива ветрового стекла

Come funziona Google Street View

 

Siamo tutti incredibilmente affascinati dalle potenzialità di Google Street View, l’applicazione web che ha permesso anche ai più pigri di noi di camminare per le strade di Tokyo, New York e Mosca, il tutto senza muovere un passo da casa.
Ma nonostante l’enorme appeal e la complessità di questo prodotto, sono in pochi quelli che si fermano a pensare all’enorme mole di lavoro che ha portato alla creazione di Street View. Milioni di foto scatate, milioni di visi oscurati e milioni di targhe cancellate in modo da per permettere a chiunque abbia una connessione ad internet di vedere il mondo senza invadere la privacy altrui.
Il cortometraggio animato in stop motion qui in basso serve probabilmente anche a farci riflettere su quanto sia stato impegnativo per Google realizzare questo progetto: un piccolo robot-videocamera impersona l’industrioso ed instancabile Google Street View, in un video di produzione giapponese dai colori vivaci e dalle atmosfere meravigliosamente delicate, molto simili quelle del corto realizzato qualche tempo fa per Google Chrome. [via Boing Boing]

Che aspetto avevano i siti più famosi quando sono nati?

 

Chi ha familiarità con Internet da molto tempo a volte sente l’urgenza di scavare nel passato, e tornare indietro a quando le cose erano più macchinose, lente, meno intuitive e decisamente meno attraenti dal punto di vista grafico.
Se Dejavu.org permette ai nostalgici di navigare usando browser ormai considerati ancestrali, a ricordarci come appariva la rete solo qualche anno fa ci pensa invece il Telegraph, che ha raccolto un’interessante serie di immagini che ci ricordano che aspetto avevano, quando sono nati, alcuni dei siti più popolari al mondo.
Da Facebook a MySpace, da Ebay ad Amazon, dalla homepage della BBC a quella della Apple, i siti che crediamo di conoscere a menadito erano un tempo, magari anche solo pochi anni fa, estremamente diversi. Allora, vi va di fare un tuffo nel passato? [The Telegraph via Urlesque]


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