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Il Gatto che ti obbliga a farsi aiutare

 

Il filmato viene dal Giappone e negli ultimi giorni sta facendo il giro di Facebook. Gatti geniali! Cosa c’è di più virale su internet? Soprattutto quando (come in questo caso) ci costringono anche a fare i loro comodi.

В то же время, даже возможность крупного финансирования рекламной кампании вовсе не гарантирует ее эффективность и отдачу topodin, Ушло много месяцев на подробный анализ более чем 50 лучших SEO блогов и отбор самых полезных (с моей точки зрения) статей (более 200) для оптимизаторов

Controllare gli oggetti con il pensiero…si può

 

Ebbene sì… il futuro è qui…
Finalmente siamo in grado di creare oggetti che possono  percepire ed interpretare le nostre onde cerebrali per agire di conseguenza….

Chissà quali meravigliose applicazioni scientifiche potrebbe avere questa grandiosa conoscenza, vi direte giustamente voi…

Ancora una volta dal Giappone arriva la realizzazione di tutte le vostre aspettative,  l’oggetto da cui non vi separerte mai più: IL CERCHIETTO CON LE ORECCHIE DA GATTO CONTROLLATO CON IL PENSIERO!

orecchie gatto controllate dal pensiero
le orecchie da gatto che leggono il pensiero

Ebbene sì da oggi potrete avere a disposizione un nuovo modo sobrio di esprimere i vostri sentimenti:
queste orecchie da gatto infatti sono in grado di individuare il tipo di pensiero che state facendo in quel momento: se siete attivi saranno dritte e tese, mentre si piegheranno all’ingiù se siete rilassati… comodo no? Soprattutto utile

 

Qui in basso potete vedere queste fantastiche orecchie in azione:

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il progetto origniale si chiama “necomimi” e lo trovate sul sito http://www.neurowear.net

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Fedi forgiate come la katana di un samurai

 

In guerra ed in amore tutto è lecito, recita un vecchio proverbio. Ed in guerra ed in amore, a quanto pare, si possono usare le stesse armi.
La Mokume Gane è una tecnica per la lavorazione del metallo nata in Giappone a cavallo tra il diciassettesimo ed il diciottesimo secolo, in un periodo in cui la katana, la tradizionale spada dei samurai, si stava trasformando da un semplice strumento di battaglia in un simbolo di ricchezza e potere. La quantità di decorazioni sulla spada divenne dunque proporzionale allo status sociale del suo proprietario, ed è in questo contesto che i fabbri giapponesi idearono nuove tecniche per forgiare le katana più pregiate.

mokume gane

La Mokume Gane è una tecnica che consente di deformare e plasmare strati diversi di lamine metalliche, conferendo ad ogni manufatto così realizzato una trama unica e decisamente originale.
La stessa tecnica consente oggi a James Binnion di usare la stessa laminatura a strati per creare anelli. Avete capito bene: è possibile acquistare anelli e fedi nuziali forgiati come si forgerebbe una katana.
Il sito di Binnion non offre un listino prezzi per i gioielli in questione, modelli unici disponibili in decine di stili differenti, ma vista l’ampia scelta di materiali e la possibilità di disegnare e personalizzare ogni anello, i prezzi vengono forniti solo dopo aver contattato la compagnia.
Che la relazione con la vostra dolce metà sia piuttosto burrascosa o che intendiate invece “combattere” l’uno al fianco dell’altro, direi che questo è l’anello che fa al caso vostro. [via Geekologie]

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Giappone: quando la marcia diventa spettacolo

 

Si può fare della marcia un’arte? A quanto pare sì, almeno a giudicare dal video qui in basso, in cui un gruppo di studenti giapponesi si esibisce in una marcia coordinata di una precisione quasi robotica.
Per capire cosa intendo iniziate a vedere il video da 1:37′: eccovi una perfetta dimostrazione di come anche camminare possa diventare una forma d’arte a tutti gli effetti. Ovviamente, in quanto concepita in Giappone, l’intera esibizione non solo non ha alcuna spiegazione logica, ma non necessita neppure di averne. [via The Daily What]

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Svelati finalmente i progetti originali di Pac-Man

 

Pac-Man, uno dei videogiochi più popolari mai creati, ha quest’anno celebrato il suo trentesimo anniversario. A crearlo, tre decadi orsono, fu Toru Iwatani, un giovane impiegato della Namco che aveva in mente un video game che potesse piacere ad i giocatori di entrambi i sessi.
Solo di recente, però, Iwatari ha rivelato tutta la storia della creazione di Pac-Man. In occasione del festival olandese NLGC, interamente dedicato ai videogiochi, Iwatari ha raccontato:

Volevo creare un videogioco che piacesse anche alle donne, visto che gli arcade ai tempi erano di dominio maschile. Volevo un video game a cui magari uomini e donne potessero giocare assieme durante un appuntamento, o che le ragazze potessero apprezzare anche per conto proprio. Cercavo qualcosa di divertente ed accessibile, con dei personaggi carini.

pac-man iwatani

Ho pensato a diverse ambientazioni che potessero piacere alle signore, legate alla moda o allo shopping. Alla mia fidanzata di allora piaceva molto mangiare, ed è così che ho scelto un tema. Stavo mangiando da Mickey’s Pizza – un ristorante americano che fa pizza in Giappone, visto che la pizza giapponese non è poi così saporita – e ne avevo mangiata ancora solo una fetta, quando ho guardato al resto della pizza e mi sono ritrovato davanti il personaggio che cercavo: carino e commestibile. Pac-Man era nato. Gli è stato dato un nome che suonasse simile al termine usato in giappone per indicare i rumori di chi mastica: paku-paku taberu.
Anche i fantastmi sono stati creati con l’idea di renderli carini. Degli alieni o qualcosa del genere non sarebbero piaciuti alle signore, ma dei fantasmini colorati erano gli avversari perfetti per Pac-Man. Rendeva la rivalità simile a quella che c’è tra Tom e Jerry: sono avversari con una svolta comica.

pac-man iwatani

Ma Iwatani non si è limitato a raccontare la storia della nascita del gioco ed ha persino mostrato per la prima volta al mondo i documenti (finora considerati segreti) che testimoniano la creazione di Pac-Man.
Al giorno d’oggi le immagini di concept art che accompagnano questo articolo sarebbero statate create al computer, ma trent’anni fa il sistema più pratico per buttare giù idee per un videogioco erano carta (possibilmente quadrettata) e penna. Fa un certo effetto pensare che alle origini di uno dei giochi più popolari di tutti i tempi non ci sia un “primo pixel”, ma una prima traccia di matita. [via Kotaku]

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Magie con l’iPad

 

A più di due mesi dall’uscita dell’iPad, l’interesse del pubblico sembra essere un po’ scemato. In fondo, chi può permettersi il tablet computer di Apple probabilmente ne ha già uno, e tutti gli altri non compreranno certo un iPad di qui a breve.
Il video qui in basso, però, dovrebbe riaccendere il vostro in teresse almeno per qualche minuto: date un’occhiata all’esibizione di Shinya, prestidigitatore giapponese che si esibisce con un iPad proprio di fronte al più grande Apple Store di Tokyo. Mai prima d’ora nella storia dell’illusionismo magia e tecnologia erano mai andate così d’accordo. [via The Daily What]

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Giappone: la carne di zombie diventa uno snack

 

Dopo l’energy drink horror ispirato ai non morti era ovvio che il prossimo passo sarebbe stato lo snack a base di carne di zombie.
La curiosa “merendina” che potete ammirare nella foto qui in basso si chiama Zombie Meat ed è da poco stata messa in vendita nel paese del Sol Levante, indirizzata ad un target di appassionati di film horror.

zombie meat

La confezione conterrebbe pezzi di tenera carne bluastra “invecchiata alla perfezione al cimitero”. Ma a sentire chi ha avuto il privilegio di assaggiare questa leccornia, lo spuntino avrebbe lo stesso sapore della carne essiccata (beef jerky), uno snack estremamente popolare negli States.
Per il momento non ci sono pervenuti dati sicuri sulla provenienza degli ingredienti della Zombie Meat, ma sappiamo che una confezione costa 399 ¥ (3,60 €).
Qualora dovesse capitarvi di assaggiarla, però, ricordatevi di accompagnarla con un drink a base di cervello. E’ la morte sua. [via Pink Tentacle]

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Giappone: il primo matrimonio celebrato da un robot

 

Non poteva succedere che in Giappone, il paese con la più alta densità di robot al mondo, ed ovviamente il luogo che qualsiasi forza aliena attaccherebbe per primo con armi robotiche: è stato celebrato pochi giorni fa a Tokyo il primo matrimonio con un robot-prete.
Protagonista del curioso rito è stato l’i-Fairy, un robot di solito utilizzato in musei e mostre per accogliere ed aiutare i visitatori. E’ bastato un nuovo software ed una ghirlanda di fiori sulla testa per fare del piccolo androide il protagonista della cerimonia.
La sposa, Satoko Inoue e lo sposo Tomohiro Shibata sono rispettivamente una dipendente ed un cliente della Kokoro, la compagnia che produce l’i-Fairy (ed a quanto pare anche alcuni robo-dinosauri). La cerimonia si è tenuta in un ristorante di Hibya Park, a Tokyo, di fronte ad una cinquantina di ospiti, mentre il robot veniva controllato a distanza da un tecnico, e dava istruzioni ai due sposi girando la testa ed agitando le braccia.

matrimonio robot

Il matrimonio, unico nel suo genere, è stato così voluto dagli sposi perchè sono stati proprio i robot la causa della loro unione, e la coppia ha quindi intenzione di dimostrare al mondo come sia facile inserirli in qualsiasi contesto della vita quotidiana.
“Ho sempre creduto che i robot sarebbero presto diventati parte della vita di tutti i giorni per noi esseri umani. Questo robot così carino è parte integrante della ditta per cui lavoro, e ho pensato che mi sarebbe davvero piaciuto averlo alla cerimonia“, ha spiegato la sposa.
La ditta, ovviamente, si è resa disponibile ad offrire l’i-Fairy, che si può acquistare per 6.300.000 ¥ (circa 53.000 €) a chiunque desiderasse celebrare il proprio matrimonio in maniera simile; e personalmente la trovo un’opzione ben più interessante del tradizionale matrimonio religioso in chiesa. [via The Presurfer]

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