Archivi tag: arte

Messico: l’arte di bucare la carta

 

Papel picado, letteralmente “carta bucata” è una forma d’arte tradizionale tipica del Messico che consiste nel bucare la carta creando immagini e forme complesse.
Usando una guida e piccoli scalpelli, i maestri di quest’arte ritagliano complesse figure su semplici fazzoletti di carta. Di solito la tecnica si usa per creare decorazioni e striscioni in occasione di celebrazioni religiose e festività come Pasqua, Natale ed ovviamente il Dia de los Muertos. E proprio le calavera, le rappresentazioni scheletriche tanto popolari nel giorno dei morti messicano, sono uno dei soggetti principali del papel picado.

papel picado

La galleria qui in basso mostra una selezione di meravigliose calavera create col papel picado da diversi artisti messicani, e proviene dal database del British Museum. Coppie di scheletri, scheletri che vanno in bicicletta, scheletri a cavallo e persino scheletri animali sono i protagonisti delle affascinanti raffigurazioni, parte di una tradizione che il Messico moderno ha ereditato dalle credenze azteche, secondo le quali l’aldilà non sarebbe un luogo di sofferenza, ma di gioia e serenità, e la morte non dovrebbe essere considerata come un’occasione triste. [BibliOdissey via The Presurfer]


Trovi altre fotografie come questa su Toonest

Если Вы с любовью будете раскручивать свой сайт, он непременно будет популярен, Студия Topodin,

Dalton Ghetti: lo scultore di matite

 

Quando parlo delle matite come strumento d’arte, a chiunque viene da pensare all’uso piuttosto tradizionale che gli artisti hanno fatto del lapis fino ad oggi. Ma non sempre le cose sono così semplici, neppure quando si parla di matite: preparatevi a conoscere Dalton Ghetti, l’unico artista in grado di stravolgere per davvero l’associazione tra arte e matita.
La maggior parte di noi incontra già abbastanza difficoltà quando deve temperare una matita, figuriamoci se ci verrebbe mai in mente che da queste minuscole riserve di grafite si possano ricavare delle vere e proprie sculture. Eppure scolpire i lapis è la specialità dell’artista in questione, ora in mostra a New Rochelle, nello stato di New York.
Dalton Ghetti, 49 anni, di origine brasiliana, scolpisce solo le matite che gli regalano i suoi amici o che trova in giro per strada (uno strano rituale che lui paragona ad una sorta di personalissima meditazione), ed i suoi minuscoli capolavori sono strabilianti.

arte e matite

Ma la bellezza di queste sculture diventa ancora più preziosa se ci fermiamo a pensare al tempo impiegato da Ghetti per realizzare ogni singola opera in grafite: alcune delle matite qui in basso sono il frutto, ad esempio, di più di due anni di lavoro.
I soggetti del signor Ghetti sono tra i più vari: scarpe e bottoni, attrezzi, catene… e persino Elvis. Tutto può essere trasformato in grafite. [via L’Espresso, grazie Segolas]


Trovi altre fotografie come questa su Toonest

Больше клиентов за меньшие деньги! Высокие результаты продвижения — более 70% продвигаемых запросов стабильно стоят в ТОП10 поисковиков topodin,

Shanghai: totem in bicicletta

 

Alain Delorme è un fotografo francese che si è trovato di recente a visitare Shanghai, la metropoli più popolosa della Cina. Esplorando la città, Alain è rimasto affascinato dalla abilità di alcuni degli abitanti del luogo nel bilanciare enormi carichi di merce e di oggetti di ogni genere sulla loro bicicletta.

totem in bicicletta

Le pile di peluche, le montagne di mobili e gli ammassi di scatole in queste foto possono essere paragonati a totem dell’era moderna, simboli di una città perennemente in costruzione e perennemente in movimento. L’essenza ultima del Made in China si riflette in questi acrobati della bicicletta che portano a spasso i loro totem usa e getta. [Designboom via The Daily What]


Trovi altre fotografie come questa su Toonest

д topodin, Пик активности интернет-магазинов в обработке обращений клиентов в группах ВК (34% ответов) наступает в период с 9 до 12 часов, когда с началом рабочего дня администраторы группы лихорадочно отвечают на вечерние и ночные вопросы

Arte con le cartucce delle stampanti

 

Tutti sappiamo, ormai, che le cartucce per stampanti andrebbero sempre riciclate. Quanti modi conoscete, però, di riciclarle? Faith Pearson ne conosce almeno uno più di voi.
L’artista in questione fa tesoro dei vecchi toner, ed invece di sbarazzarsene li usa per creare meravigliose opere d’arte e composizioni fotografiche di ispirazione cinematografica e fantascientifica.
Si va da una cupa versione di King Kong a surreali ponti di comando ed interni di astronavi, da Godzilla all’Enterprise di Star Trek, il tutto usando una manciata di cartucce usate e qualche action figure.
La prossima volta che non avrete voglia di riciclare una cartuccia fareste meglio a pensare al suo incredibile potenziale. [via io9]


Trovi altre fotografie come questa su Toonest

, Студия Topodin, На жаргоне это именуется копипастом, по сочетанию слов “copy” – копировать и ” paste ” – вставлять

Escher in 3D

 

I quadri di M.C. Escher sono in grado di affascinare sia l’osservatore casuale che l’esperto d’arte più navigato: oltre ad esibire una padronanza della tecnica impressionante, l’autore dimostra una capacità di giocare con prospettive, dimensioni e leggi della fisica che ha quasi del sovrannaturale.
Sono certa che in molti, messi di fronte ad uno dei suoi labirintici quadri, hanno provato ad immaginarlo in tre dimensioni per chiarirsi le idee.
Nico Roig è un artista di Barcellona che si dedica alla ricostruzione di panoramiche a 360°, paesaggi navigabili online che contengono in una specie di sfera di cristallo interi piccoli mondi. Ovviamente l’artista non ha potuto resistere alla tentezione di ricostruire in 3D in tutta la sua complessità un’opera di Escher.
Il quadro in questione è il famosissimo Relatività che, cito da Wikipedia, “rappresenta un mondo dove la normale legge della gravità non viene applicate. La struttura architettonica sembrano essere il centro di una comunità idilliaca, in cui molti degli abitanti sono in giro a svolgere attività quotidiane”.
Non c’è niente di quotidiano, però, nel colpo d’occhio che offre questo quadro, e il lavoro di Roig ci aiuta ad approfondire ed esplorare l’affascinante sensazione di familiarità ed estraneità che Escher comunica in quasi tutte le sue opere. [via Boing Boing]


Tribute to Escher in Barcelona

Что нужно учитывать при оптимизации текста? 1 Topodin, Но счастье вебмастеров длилось недолго, и уже зимой 2011 года Google выпустил фильтр ранжирования сайтов &laquo,Панда&raquo,, которая сначала наказывала выдачу западных сайтов, а постепенно добралась и до Рунета

Fatevi fare un ritratto zombie

 

In meno di due anni ha assassinato e mutliato quasi cinquecento persone, più di Dhamer, Bundy ed Hannibal Lecter messi assieme. L’unica differenza è che tutte le sue vittime ritornano in vita.

Con questo slogan si apre lo spot pubblicitario che promuove le opere di Rob Sacchetto, illustratore canadese con la passione per l’horror che offre a fan e cultori del genere la meravigliosa possibilità di essere trasformati in non morti. Grazie alla sua abilità col pennello, ed all’aiuto di un fotografo professionista, Rob è in grado di trasformare chiunque in un cadavere ambulante.

zombie portraits

Rob offre ritratti per ogni occasione, anche per le coppie: vi basterà fornirgli una foto ad una buona risoluzione e lui penserà al resto; trasformando il vostro sorriso in un ghigno macilento, i vostri begli occhioni in orbite straripanti di vermi e le vostre rosee gote in rigonfiamenti coperti di pustole. L’artista offre ritratti estremamente credibili e di grande realismo, il tutto per soli 90 $ (69 €) incluse le spedizioni.
Nell’arco di due o tre settimane Rob promette di consegnarvi il lavoro ultimato, così potrete sbarazzarvi delle noiose foto di famiglia che avete in salone e trasformare casa vostra in un covo di non morti affamati. [grazie Yuval]

zombie portraits

Добавление сайта в 25 Интернет-каталогов topodin, Оно и понятно: если у вас в любом деле больше конкурентов, вам придётся тратить больше ресурсов для получения необходимого результата

La panchina a pagamento

 

La privatizzazione dei servizi pubblici è un argomento difficile e controverso da affrontare, e molto spesso è difficile trovare punti di incontro che mettano d’accordo due fazioni mosse da interessi diametralmente opposti.
Una cosa però è certa: troppo spesso abbiamo la tendenza a dare per scontato quanto è pubblico, e ci rendiamo conto di quanto ci fosse indispensabile solo quando ci viene tolto e rivenduto a caro prezzo.
Per incoraggiare una riflessione sull’argomento, l’artista Fabian Brunsing ha creato la prima panchina privatizzata al mondo.
Pay & Sit è una panchina dall’aspetto piuttosto comune, “arricchita” però da un dettaglio che attira immediatamente l’attenzione: Pay & Sit è tempestata di pioli appuntiti, ed è impossibile sedervisi. Soltanto pagando la cifra giusta le punte in questione spariscono all’interno del legno, permettendo agli stanchi passanti di riposarsi.
Ma attenzione! Su questa panchina ci si può sedere solo per un periodo limitato di tempo, e se non si inseriranno prontamente altri spiccioli appena scatta il segnale acustico, saranno dolori.
Anziani? Donne incinte? Disabili? Non verrete a dirmi che non possono permettersi qualche spicciolo anche loro! In fondo una panchina privata risparmierebbe i soldi dei contribuenti, giusto?
La metafora che ci propone Fabian Brunsing con questo video è fin troppo efficace, non vi pare? [via Treehugger]

PAY & SIT: the private bench (HD) from Fabian Brunsing on Vimeo.

, Студия Topodin, Чем чреват разрыв военно-технического сотрудничества России и Украины? С развитием кризиса на Украине обрываются многочисленные производственные цепочки, связывавшие российские и украинские предприятия еще со времен СССР

Paesaggi urbani d’artista

 

Per un artista esistono diversi modi di interpretare un paesaggio cittadino, ed a volte per creare qualcosa di unico ed originale non basta armarsi di tela, tavolozza e colori ad olio.
Nel caso degli artisti qui in basso, ad esempio, i materiali e le risorse utilizzati non hanno davvero nulla a che vedere con la pittura tradizionale.
Le sculture cittadine in questione sono fatte di utensili, cibo e rifiuti, ma il risultato non è per questo meno spettacolare. [Woman’s Day via The Presurfer]

paesaggi d'artista

Opera di Jacob Dahlgren, questo paesaggio urbano è stato creato usando pile di pezzi di legno dipinti, e non è modellato su nessuna città in particolare.

paesaggi d'autore

Per realizzare la sua Ephemicropolis, Peter Root ha lavorato per 40 ore, utilizzando 100.000 graffette da spillatrice. Al momento l’artista ha in programma la costruzione di una versione ancora più grande della stessa città.

paesaggi d'autore

Per questa sua seconda opera, Peter Root ha usato circa 60 $ di patate, che ha sbucciato ed affettato personalmente e messo in equilibrio in due settimane di lavoro. L’opera si intitola Wasteland, e per creare l’effetto decadente Root ha lasciato che le patate andassero a male per ben due mesi.

paesaggi d'autore

Atlantis è un’opera di Gayle Chong Kwan costruita utilizzando ben 1400 contenitori di plastica per alimenti che l’artista ha recuperato in giro per Londra. L’opera viaggia di esibizione in esibizione dal 2008.

paesaggi d'autore

Intitolata DCCCXVII A.U.C., questa Roma in fiamme moderna, creata da BBM, è realizzata in acciaio tagliato con il laser e commemora il grande incendio di Roma del 64 D.C.