La panchina a pagamento

 

La privatizzazione dei servizi pubblici è un argomento difficile e controverso da affrontare, e molto spesso è difficile trovare punti di incontro che mettano d’accordo due fazioni mosse da interessi diametralmente opposti.
Una cosa però è certa: troppo spesso abbiamo la tendenza a dare per scontato quanto è pubblico, e ci rendiamo conto di quanto ci fosse indispensabile solo quando ci viene tolto e rivenduto a caro prezzo.
Per incoraggiare una riflessione sull’argomento, l’artista Fabian Brunsing ha creato la prima panchina privatizzata al mondo.
Pay & Sit è una panchina dall’aspetto piuttosto comune, “arricchita” però da un dettaglio che attira immediatamente l’attenzione: Pay & Sit è tempestata di pioli appuntiti, ed è impossibile sedervisi. Soltanto pagando la cifra giusta le punte in questione spariscono all’interno del legno, permettendo agli stanchi passanti di riposarsi.
Ma attenzione! Su questa panchina ci si può sedere solo per un periodo limitato di tempo, e se non si inseriranno prontamente altri spiccioli appena scatta il segnale acustico, saranno dolori.
Anziani? Donne incinte? Disabili? Non verrete a dirmi che non possono permettersi qualche spicciolo anche loro! In fondo una panchina privata risparmierebbe i soldi dei contribuenti, giusto?
La metafora che ci propone Fabian Brunsing con questo video è fin troppo efficace, non vi pare? [via Treehugger]

PAY & SIT: the private bench (HD) from Fabian Brunsing on Vimeo.

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