E’ stato ormai completato dal CERN di Ginevra, il LHC (Large Hadron Collider), un anello di collisione per adroni, o in altre parole un acceleratore di particelle, creato per approfondire e verificare alcune delle teorie elaborate sino ad ora sulla fisica delle particelle.
In parole povere l’intero dispositivo accelera delle particelle particolarmente pesanti, gli adroni, a velocità vicine a quelle della luce, in modo da farli collidere tra di loro. Le particelle che deriveranno da questi “scontri” verranno poi studiate dai fisici del CERN.

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Secondo alcuni, non appena l’enorme dispositivo verrà reso operativo, e sarebbe a dire tra due giorni, l’apparecchiatura potrebbe creare un micro buco nero che finirebbe con l’inghiottire la Terra.
Le probabilità che un evento del genere cancelli la nostra esistenza e quella del nostro pianeta sono state stimate a 10-19,  e sono quindi considerate pressochè inesistenti. Inoltre, anche se questa remota possibilità prendesse corpo, evaporeremmo rapidamente senza neppure renderci conto di cosa ci sta accadendo. Ciò nonostante c’è chi non ha resistito alla tentazione di offrire al mondo una affascinante ricostruzione di quello che accadrebbe al pianeta se il LHC creasse davvero un piccolo buco nero.
I più allarmisti faranno bene a non fare programmi a lunga scadenza. [via Geekologie]

 
     

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