Camminare sulle acque: un nuovo sport

 

Lo hanno chiamato “Liquid Mountaineering“, in italiano “alpinismo liquido“, e sembra essere diventato lo sport alternativo più popolare in rete, con tutte le carte in regola per superare in fama anche il parkour. Peccato che sia fisicamente impossibile.
Il Liquid Mountaineering, infatti, altro non è che la disciplina che permette di camminare (anzi di correre) sulle acque. Nel filmato qui in basso, un gruppo di giovani avventurieri parla della propria devozione allo sport, dello stato mentale di fede assoluta che occorre raggiungere per riuscire a fare i primi passi e della tecnica ideale da utilizzare. Uno sport, insomma, che permetterebbe a chi lo pratica di dimotrare a se stessi ed al mondo che la realtà non è necessariamente un sistema univoco di verità assolute, e che si può fare anche quello che tutti ti diranno essere impossibile.

liquid mountaineering

La logica e quelle poche conoscenze di fisica che ancora conservo a distanza di anni dalle scuole superiori mi dicono che il tutto non può che essere una bufala La bambina che è in me, però, ha provato comunque a dare una spiegazione logica al Liquid Mountaineering. Una spiegazione che magari non sia una passerella nascosta sotto il pelo dell’acqua.
Esistono insetti che riescono a muoversi sul pelo dell’acqua senza sprofondare, sfruttando la tensione superficiale; esistono poi addirittura delle lucertole in grado di “correre” sull’acqua, sfruttando i loro piedi palmati per correre per diversi metri senza sprofondare. Perchè, allora, non l’uomo?
I protagonisti del video non offrono alcuna spiegazione scientifica della loro miracolosa capacità di camminare sulle acque, e si limitano a consigliare una traiettoria curva e delle scarpe idrorepellenti. Il tutto fa pensare all’ennesima campagna di marketing virale (magari pensata proprio per promuovere le scarpe in questione), ma a tutt’oggi, in rete, a molti il dubbio rimane. Che l’uomo abbia finalmente imparato a camminare sulle acque? [via Mother Nature Network, grazie Yuval]


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Un pensiero su “Camminare sulle acque: un nuovo sport”

  1. Ganzo, ma è evidentemente un virale.
    1::Non ci sono riprese dall’alto che potrebbero smascherare la passerella, il punto di vista è sempre molto basso, a volte addirittura radente all’acqua.
    2::Gli atleti entrano in acqua sempre dallo stesso punto (cazzo, se cammini sull’acqua ed hai un lago a tua disposizione, non ti vien voglia di farti una passeggiata?)
    3::Il piede affonda sempre per la stessa altezza, ( e tra l’altro riusciresti a non affondare solo se tu restassi SOPRA il pelo dell’acqua, non se lo “rompi”…)
    4::Ma soprattutto dopo 2 minuti e 40 secondi, quando la moto d’acqua si trascina dietro il tipo, si vede chiaramente la passerella scura pochi centimetri sott’acqua.

     

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